L'Orlando Furioso di Ronconi: Canti XIV-XVIII, L'assedio di Parigi

Dallo sceneggiato Rai del 1975

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Nel filmato un episodio dello sceneggiato Rai tratto dall’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, diretto nel 1975 da Luca Ronconi e sceneggiato da Edoardo Sanguineti. Le immagini sono ambientate in saloni, sale e cortili del Palazzo Farnese di Caprarola, all’interno di una suggestiva ricostruzione scenografica che fa ricorso a macchine del teatro barocco. Tra gli attori principali ricordiamo Mariangela Melato, Michele Placido, Massimo Foschi e Ottavia Piccolo. Nei canti dal XIV al XVIII è presentato l’argomento centrale del poema, attorno a cui ruotano tutti gli altri avvenimenti: l’assedio di Parigi, che segue la sconfitta dell’esercito di Carlo Magno per opera dei saraceni di Agramante. L’assedio è capeggiato dalla figura di Rodomonte, che riesce con la sua ferocia a penetrare nella città; solo l’eroismo dei fedelissimi del re riesce a rigettarlo nella Senna.

Orlando furioso - Proemio

Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.


Ludovico Ariosto (Reggio nell'Emilia 1474 - Ferrara 1533), poeta e commediografo, è famoso soprattutto per il suo capolavoro l'Orlando furioso, poema cavalleresco assolutamente rivoluzionario per la sua epoca. Dopo aver tentato lo studio della giurisprudenza con scarsi risultati Ariosto ottenne finalmente dal padre di potersi dedicare alla letteratura, e tra il 1945 e il 1500 inizia a comporre poesie. Nel 1500 muore il padre e lo scrittore, in qualità di promogenito, si occupa di dell'eredità e di sorelle e fratelli (in tutto nove), trovandosi così costretto a mettere da parte l'attività letteraria, che riprende nel 1505, anno in cui comincia la stesura dell'Orlando furioso, di cui pubblicherà la prima edizione nel 1516, cui seguiranno una nuove edizione nel 1521 e un'ultima nel 1532.