Ariosto, la follia di Orlando

L'interpretazione di Sonia Bergamasco

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In questo video, Sonia Bergamasco interpreta il grande episodio della follia di Orlando nel canto XXIII dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Si tratta di un video realizzato con gli studenti del Liceo Classico Virgilio di Roma all'interno del salone Vanvitelli della Biblioteca Angelica di Roma, nell’ambito della III Giornata Nazionale della Letteratura organizzata dall’Associazione degli Italianisti (ADI), dall’Associazione degli Italianisti-Sezione Didattica (ADI-SD), in collaborazione con il Miur e il Cepell,  27 ottobre 2017 (Firenze, Roma, Napoli, Pisa, Venezia, Bergamo, Bologna, Reggio Emilia, Cosenza, Torino, Bari, Palermo). Quest’anno la Giornata della Letteratura è dedicata all’anniversario della prima edizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. 
Ariosto costruisce un poema, in cui ogni uomo può ritrovare sé stesso e le proprie passioni fatte di donne, cavalier, armi, amori, cortesie, audaci imprese. L’attualità di questo poema, reinterpretato in molti testi del Novecento e della letteratura contemporanea (ad esempio in Una questione privata di Beppe Fenoglio) ha spinto l’Atlante digitale del Novecento letterario (anovecento.net) a lavorare con Sonia Bergamasco alla realizzazione degli Esercizi Furiosi. Si tratta di un progetto che coinvolge quasi ottanta licei, dalla Lombardia alla Sicilia, che credono nel patrimonio della letteratura, nella sua tradizione e nel suo futuro.

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l'ire e i giovenil furori
d'Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.

Orlado furioso - Incipit


Ludovico Ariosto (Reggio nell'Emilia 1474 - Ferrara 1533), poeta e commediografo, è famoso soprattutto per il suo capolavoro l'Orlando furioso, poema cavalleresco assolutamente rivoluzionario per la sua epoca. Dopo aver tentato lo studio della giurisprudenza con scarsi risultati Ariosto ottenne finalmente dal padre di potersi dedicare alla letteratura, e tra il 1945 e il 1500 inizia a comporre poesie. Nel 1500 muore il padre e lo scrittore, in qualità di promogenito, si occupa di dell'eredità e di sorelle e fratelli (in tutto nove), trovandosi così costretto a mettere da parte l'attività letteraria, che riprende nel 1505, anno in cui comincia la stesura dell'Orlando furioso, di cui pubblicherà la prima edizione nel 1516, cui seguiranno una nuove edizione nel 1521 e un'ultima nel 1532.