Laura Pugno, In territorio selvaggio

    Un saggio alle origini della propria scrittura

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    Dopo un ciclo di romanzi che è durato dodici anni e ha ruotato intorno ai temi del selvaggio nelle sue diverse manifestazioni, Laura Pugno s’interroga sulle ragioni della propria scrittura letteraria. Analizza le proprie spinte creative, definisce la poesia come esplorazione delle frontiere della lingua e la narrativa come un ritorno dall’esplorazione. Soprattutto si interroga sul corpo come luogo del selvaggio e sul desiderio e sulla paura che le ispira il concetto di comunità. In territorio selvaggio, pubblicato da Nottetempo, è una guida all’immaginario di Laura Pugno, alle sue creature letterarie, ai suoi demoni e alle sue aspirazioni, una guida che procede per dubbi invece che per certezze.

    Il perturbante siamo noi stessi, l’estremo esterno portato dentro, la sensazione di separazione che non è reale. L’onda del mare e il mare.

    Laura Pugno, scrittrice e poetessa, dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Ha pubblicato, tra gli altri suoi libri, i romanzi Sirene (2007 e 2017), La caccia (2012), La ragazza selvaggia  e le raccolte poetiche La mente paesaggio (2010), Bianco (2016) e I diecimila giorni (2016). Con nottetempo ha pubblicato Bianco (2016).