Marcel Proust: nevrosi e poesia

I luoghi della Recherche

Condividi

Questo filmato esplora i luoghi che legano la vita e l'opera di Marcel Proust. Sulla scorta di brani della Recherche, letti da una voce fuori campo, visitiamo i luoghi dell'infanzia, della giovinezza e della maturità dello scrittore: Illiers-Combray, teatro del legame parossistico tra il bambino Marcel e la madre; la città balneare, nel romanzo Balbec, dove il Marcel adolescente scopriva Albertine e la possibilità di un amore diverso; la Parigi della Belle Époque e del primo dopoguerra dove il Marcel adulto avrebbe scovato volti ed episodi per il suo sterminato romanzo. Seguendo un gioco a chiave, il filmato mostra anche le fotografie di personaggi reali celati dietro quelli fittizi della Recherche, da Robert de Montesquieu, alias Barone Charlus, a Madame de Caillavet, alias Madame de Verdurin. L'incipit della Recherche nella traduzione di Natalia Ginzburg:

Per molto tempo, mi sono coricato presto la sera. A volte, non appena spenta la candela, mi si chiudevan gli occhi cosí subito che neppure potevo dire a me stesso: "M'addormento". E, una mezz'ora dopo, il pensiero che dovevo ormai cercar sonno mi ridestava; volevo posare il libro, sembrandomi averlo ancora fra le mani, e soffiare sul lume; dormendo avevo seguitato le mie riflessioni su quel che avevo appena letto, ma queste riflessioni avevan preso una forma un po' speciale; mi sembrava d'essere io stesso l'argomento del libro: una chiesa, un quartetto, la rivalità tra Francesco primo e Carlo quinto.

Marcel Proust (Parigi, 1871 – 1922) scrittore, saggista e critico letterario, è ancora oggi uno degli autori francese più tradotti al mondo. La sua opera più nota è il romanzo in sette volumi Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu), pubblicato tra il 1913 e il 1927. La Recherche è una delle opere più importanti della letteratura europea del Novecento. Proust vi descrive in maniera minuziosa e dettagliata i vizi e le virtù della società del suo tempo, mettendoli in relazione alla sua struggente sensibilità. Proust è anche lo scrittore della memoria, capace di rievocare ricordi attraverso l’uso dei sensi. La sua “Memoria involontaria” è il cardine su cui si sviluppa tutta la sua opera letteraria, e il concetto di "Madeleine" è diventato antonomasia del dettaglio capace di risvegliare i ricordi. Ricordiamo inoltre tra le alte sue opere I piaceri e i giorni (1896), la novella L'indifferente (1896) e il romanzo incompiuto Jean Santeuil (1952), la cui prima traduzione italiana fu stilata da Franco Fortini.