Mario Soldati: solo i cretini non hanno dubbi

Sono io il vero avanguardista!

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Duro il giudizio di Soldati, nell’intervista qui riportata, sulle performance degli artisti comportamentisti, perché secondo il regista nell’arte bisogna nel bene e nel male confrontarsi col canone. Il video si apre e si conclude con una carrellata di fotografie che ritraggono Mario Soldati. Per l’accento intimo e ironico che li caratterizza sembra che questi scatti riescano a cogliere sia la presenza di spirito e la passione per la polemica ad ogni costo, sia quell’umanità un po’ fragile e malinconica e comunque solcata dal dubbio che lo stesso scrittore e regista, citando nell’intervista alcuni suoi punti di riferimento poetici, ammette appartenergli pienamente. Nel corso della conversazione, Soldati cita a memoria la poesia di Giacomo Noventa, Secondo i giorni:

Secondo i giorni penso e vedo
Tasso piànzer, Goethe rìder...
Secondo i giorni solamente.

Secondo i giorni credarìa
Che Torquato invidii a Goethe
El pan de Weimar.
Secondo i giorni solamente.

Tasso mato, e Goethe grando
Coi più grandi de 'sto mondo,
Secondo i giorni a mi me par
Più bravo Goethe.

Mario Soldati (Torino 1906 - Tellaro, La Spezia, 1999) è stato un intellettuale multiforme. Dopo la prima formazione presso i gesuiti, si avvicinò alle arti figurative per poi cimentarsi nel cinema e nella televisione. Autore prolifico sia di romanzi che di racconti (tra le prime pubblicazioni ricordiamo la raccolta “deviante” Salmace, del 1929), diresse trenta film, tra i quali Piccolo mondo anticoMalombra e Daniele Cortis, tratti dai romanzi di Antonio Fogazzaro.