Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound

Un incontro di poesia e di amicizia

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Dagli archivi di Rai Teche, Rai Letteratura presenta la preziosa testimonianza filmata dell'incontro a Venezia nell'autunno del 1968 tra Pier Paolo Pasolini, ancora giovane e visibilmente emozionato, e il poeta americano Ezra Pound. L'occasione è molto più che una semplice intervista: è un evento di portata storica, non soltanto per il mondo della letteratura e della poesia, ma anche nella vita dei due intellettuali. Da una parte Ezra Pound, ormai anziano e affaticato, apparentemente indifferente al peso della vita e delle vicissitudini attraversate, dall'esperienza di detenzione nel manicomio criminale di St. Elizabeths di Washington, dalle accuse di tradimento nei confronti del proprio Paese, l'America, per appoggiare il regime fascista. Dall'altra, sulla poltrona accanto, il Pasolini scrittore e regista che proprio in quegli anni iniziava finalmente a godere i frutti di un lavoro a lungo criticato, bistrattato, se non apertamente schernito dai benpensanti di un'Italia fino a poco prima del tutto impreparata a cogliere la sensibilità, il coraggio, la lucidità della sua ricerca espressiva e stilistica di narratore. Ma quello fra Pasolini e Pound non è solo l'incontro fra due figure rivoluzionarie, sebbene idealmente antitetiche, è anche  il confronto fra due poeti e fra due uomini legati a doppio filo da un rapporto di amore e odio, di pesanti eredità intellettuali, di conflitto e contatto, giunto al punto di doversi tradurre in una riconciliazione formale che ha il sapore di un simbolico passaggio di testimone. Due irregolari, due outsider, due anticonvenzionali accomunati dalla scelta di mettersi in gioco in prima persona senza risparmiarsi. Un filo riannodato sulla traccia dei versi di Pound, che Pasolini ridisegna e fa propri in una rilettura di rara e toccante intensità.  

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975) scrittore, poeta, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista, è stato uno tra i maggiori intellettuali italiani e può ben essere ascritto ai grandi classici del Novecento. Dotato di un'eccezionale versatilità culturale, è stato un implacabile osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni Settanta, suscitando spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti. Il rapporto con la propria omosessualità è stato al centro del suo personaggio pubblico, fino a definirne la morte, avvenuta in circostanze drammatiche e mai perfettamente chiarite all'idroscalo di Ostia il 2 novembre 1975. Tra i suoi film ricordiamo Accattone (1961), Mamma Roma (1962), Il vangelo secondo Matteo (1964), il documentario Comizi d’amore (1965) e Uccellacci e uccellini (1966). Tra le sue opere letterarie più importanti ricordiamo per la poesia La meglio gioventù (1954), Le ceneri di Gramsci (1957); e per la narrativa Ragazzi di vita (1955), Una vita violenta (1959), Teorema (1968) e Petrolio, pubblicato postumo nel 1992. Ricordiamo inoltre Scritti corsari (1975), imprescindibile raccolta di articoli pubblicati da Pasolini tra il 1973 e il 1975 sulle colonne di diversi quotidiani.

Ezra Pound (Hailey, 1885 – Venezia, 1972), poeta e saggista americano, dopo aver sostenuto fra il 1941 e i l 1943 il regime fascista con trasmissioni radiofoniche che gli valsero negli USA una condanna per tradimento, si schierò pubblicamente con la Repubblica Sociale Italiana. Nel 1945 viene arrestato e internato in un campo di concentramento di Coltano, vicino a Pisa, dove scrive i Canti pisani, da alcuni critici considerati il suo capolavoro. Pound trascorre poi dodici anni in un manicomio criminale a Washington, da dove esce grazie alle pressioni esercitate sul governo statunitense da artisti di tutto il mondo.