Patrizia Cavalli: il mio incontro con Elsa Morante

Ricordo di una grande amicizia

Dalla trasmissione Scrittori per un anno il ricordo di Patrizia Cavalli - poetessa e traduttrice di Shakespeare e Molière - di Elsa Morante. Essere accolta dalla Morante apre per lei "un periodo sublime", di grande felicità.

Dopo un anno che la frequentavo un giorno ricordo che Elsa Morante mi ferma per strada, mi sbatte letteralmente contro un muro e mi domanda Ma insomma: tu che fai?

Dopo quella domanda, Cavalli che le aveva risposto che scriveva poesie, si mette all'opera. Mesi dopo le consegna le sue poesie e Morante le risponde, "sono felice Patrizia, sei una poeta".

Elsa Morante nasce a Roma il 18 agosto 1912. Dopo aver esordito con i racconti Il gioco segreto, sposa Alberto Moravia e si dedica alla stesura di una grande saga familiare, Menzogna e sortilegio che vince il premio Viareggio. È il suo romanzo d’esordio e contiene già il tema a lei caro, che svilupperà in tutti i suoi romanzi, dell’insanabile contrasto fra realtà e illusioni. Elsa Morante pubblica pochissimi libri, tutti accompagnati da un lungo e complesso lavoro linguistico. L’isola di Arturo vince il Premio Strega nel 1957. Seguono i racconti de Lo scialle andaluso e nel 1974 La Storia che suscita un acceso dibattito per il radicale pessimismo che attraversa le sue pagine. Il suo ultimo romanzo è Aracoeli. Muore il 25 novembre 1985.

Patrizia Cavalli è nata a Todi nel 1947 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di versi: Le mie poesie non cambieranno il mondo (1974), Il cielo (1981), Poesie 1974-1992 (Einaudi, 1992), L’io singolare proprio mio (Einaudi, 1999), Sempre aperto teatro (Einaudi, 1999), Pigre divinità e pigra sorte (Einaudi, 2006), Datura (Einaudi, 2013). Per le musiche di Diana Tejera ha realizzato i testi di Al cuore fa bene far le scale (con CD audio, Dati Voland, 2012). Ha tradotto dall’inglese e dal francese narrativa e teatro.