Roberto Piumini, Shakespeare in versi

Con un'intervista a Anna Bonel

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Shakespeare in versi, pubblicato da Mondadori, è un libro del poeta Roberto Piumini che racconta in versi tre celebri opere del maestro del teatro inglese: Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate e Pene d’amor perdute, illustrate dalla disegnatrice Giulia Tomai. A Tempo di Libri, a Milano abbiamo incontrato Roberto Piumini e la direttrice artistica del Teatro LabArca Anna Bonel, che da anni collaborano nella realizzazione di laboratori teatrali con i ragazzi. In questa intervista Piumini ci ha parlato del suo grande amore per Shakespeare e del lavoro su quello che ha definito un “libro teatro”, del perché ha scelto di far incontrare il linguaggio poetico con quello teatrale e dei suoi incontri con i ragazzi per parlare di questo libro e dell’opera del bardo. Con Anna Bonel invece abbiamo parlato della sua attività di laboratorio teatrale per e con i ragazzi e dell’importanza del teatro e della poesia come forme espressive durante il delicato periodo dell’adolescenza.

Quando mi chiedono che libro porterei sulla famosa isola, direi, dopo il Manuale di sopravvivenza su un'isola deserta, porterei l'opera omnia di Shakespeare - Roberto Piumini


Roberto Piumini è nato a Edolo (Brescia) e vive e lavora a Milano. Ha pubblicato poesie, racconti e romanzi per bambini e ragazzi. Ha vinto il premio Andersen-Il mondo dell’infanzia ed è considerato uno dei più grandi autori italiani per ragazzi.

Anna Bonel, attrice e direttrice del Teatro LabArca, è nata a Pavia. Dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere si è diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano con Ernesto Calindri. Oltre al lavoro di doppiatrice si dedica da molti anni al teatro per bambini e ragazzi.

William Shakespeare (Stratford-upon-Avon 1564-1616) è forse l'autore più importante della letteratura inglese e artista tra i più alti di ogni tempo e paese; l'universalità delle sue opere, la modernità dei personaggi, l’introspezione psicologica e esistenziale ne rendono solo in parte la grandezza. I suoi testi teatrali, commedie e tragedie, da 400 anni continuano a essere rappresentati in tutto il mondo, grazie alla capacità ineguagliata di indagare i sentimenti dell'animo umano: dall’estasi d'amore, alla crudeltà più bieca, dalla rivalità, alle invidie e gelosie, dal desiderio di potere a quello di giustizia, dal carattere illusorio dell’esistenza, alla fugacità della vita. I suoi personaggi fanno parte del nostro patrimonio genetico, sono tanto reali e concreti da essere lo specchio degli esseri umani di ogni tempo, in ognuno possiamo trovare qualcosa di noi. Partendo dal principe Amleto, forse il punto più alto raggiunto, al Re Lear, al sanguinario Macbeth e la sua Lady, il divertente e bonario Falstaff, gli amanti di Verona Romeo e la tenera Giulietta, il perfido e calcolatore Jago e Otello, Cleopatra e il suo Antonio, e poi Giulio Cesare, l'ebreo Shylock, Riccardo III e la sua brama di potere e infine il mago Prospero che ci ricorda: "noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e la nostra breve vita è cinta di sonno". Il grande drammaturgo inglese ha saputo fare del mondo un teatro, grazie alla sua straordinaria forza poetica, dando vita a un gioco di contrasti tra: amore e odio, prepotenza e sacrificio, realtà e immaginazione, follia e saggezza. Con la sua poesia, Shakespeare ha rinnovato il linguaggio, ha inventato una lingua nuova per ogni personaggio, per ogni stato d'animo, immediata e concreta. E la sua straordinaria originalità nel saper rielaborare le fonti delle tragedie e delle commedie, attingendo alla tradizione del teatro popolare inglese, alle cronache medievali, a novelle spagnole, latine e alla cultura italiana. Della sua vita si hanno poche notizie, solo fonti primarie di informazioni e il dibattito sulla cronologia delle opere è ancora aperto e discusso da molti studiosi.