Umberto Eco. A scuola di tolleranza

Differenza tra intolleranza e razzismo

Nel filmato, tratto dal programma Tgr Mediterraneo, del 1997, Umberto Eco, professore di semiotica presso l'Università di Bologna, intervistato in occasione di un convegno all’Istituto Grenoble di Napoli, parla di educazione alla tolleranza. Il semiologo mette in guardia su una possibile, e fallace, equazione tra intolleranza e razzismo, ricordando gli innumerevoli casi di persecuzioni religiose e politiche prive di qualsiasi motivazione razzista. In conclusione, secondo Eco, per comprendere le diversità ed educare alla tolleranza è sicuramente decisivo il ruolo svolto dalla scuola e dai mass media.

L'intolleranza si fonda su una mancanza di educazione. L'intolleranza è l'incapacità d regolare la nostra naturale e biologica reazione al diverso, che è biologico, noti bene, se mi appare qui un essere con otto occhi e quattro tentacoli ho all'inizio una reazione di difesa che è naturale, quindi alla tolleranza ci si educa, non si nasce tolleranti - Umberto Eco

Umberto Eco (Alessandria,1932 - Milano, 2016) è stato uno degli intellettuali più importanti della storia della cultura italiana: semiologo, filosofo, medievalista, massmediologo, scrittore, traduttore e docente universitario, durante la sua lunga carriera ha condiretto la casa editrice Bompiani (dal 1959 al 1975), contribuito alla formazione del Gruppo 63, storica neoavanguardia letteraria, e fondato nuovi pionieristici corsi di laurea (il DAMS e Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna). Nel 1980 pubblica il bestseller mondiale Il nome della rosa, vincitore di innumerevoli riconoscimenti tra cui il Premio Strega nell’anno successivo, tradotto in 47 lingue e venduto in 30 milioni di copie.