Umberto Eco. Il linguaggio televisivo

Intervista di Giovanni Paolo Fontana

In questa intervista, realizzata da Giovanni Paolo Fontana durante il Festival della Comunicazione di Camogli, Umberto Eco riflette sul tema del linguaggio televisivo, dell'offerta e della qualità di contenuti, e sulla capacità o meno della concorrenza di stimolare la produzione di qualità.

Se una televisione monocanale è riuscita ad affascinare e conquistare un'intera nazione dando alle nove di sera Pirandello o la riduzione televisiva de I promessi sposi vuol dire che può anche indirizzare i gusti di un paese. [...] Quando c'è tanta concorrenza raramente si punta al prodotto più alto, si punta al prodotto più a buon prezzo, e quindi più basso, è un mito del liberismo che la concorrenza migliori i prodotti, può anche peggiorarli - Umberto Eco

Umberto Eco (Alessandria,1932 - Milano, 2016) è stato uno degli intellettuali più importanti della storia della cultura italiana: semiologo, filosofo, medievalista, massmediologo, scrittore, traduttore e docente universitario, durante la sua lunga carriera ha condiretto la casa editrice Bompiani (dal 1959 al 1975), contribuito alla formazione del Gruppo 63, storica neoavanguardia letteraria, e fondato nuovi pionieristici corsi di laurea (il DAMS e Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna). Nel 1980 pubblica il bestseller mondiale Il nome della rosa, vincitore di innumerevoli riconoscimenti tra cui il Premio Strega nell’anno successivo, tradotto in 47 lingue e venduto in 30 milioni di copie.