Vittorio Sereni e la linea lombarda

Guido Davico Bonino sull'autore degli Strumenti umani

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La vita di Vittorio Sereni (Luino, Varese 1913 - Milano 1983) raccontata da Guido Davico Bonino. Il poeta, che si laurea in lettere a Milano con una tesi su Guido Gozzano, incomincia a insegnare alle scuole medie finché viene richiamato alle armi e trascorre due anni di prigionia in Algeria e Marocco. Tornato ad insegnare a Milano, dal 1952 lavora come pubblicitario alla Pirelli, poi, nel 1958, passa alla Mondadori di cui diviene direttore letterario. Il suo primo libro di versi è Frontiera, del 1941, ma il grande pubblico comincia a conoscerlo dal 1965 con Gli strumenti umani. Luciano Anceschi vede in Sereni il capostipite della "linea lombarda" idealmente ispirata al lirismo civile del Parini. L’attore Luciano Virgilio legge da Frontiera, Terrazza; da Diario d`Algeria, Non sa più nulla, è alto sulle ali, Ahimè come ritorna; da Gli strumenti umani, Le sei del mattino, Appuntamento a ora insolita, Dall`Olanda Amsterdam; da Stella variabile, Paura seconda.
Terrazza

Improvvisa ci coglie la sera. 
Più non sai
dove il lago finisca;
un murmure soltanto
sfiora la nostra vita
sotto una pensile terrazza.

Siamo tutti sospesi
a un tacito evento questa sera
entro quel raggio di torpediniera
che ci scruta poi gira se ne va.