Masolino D'Amico: Washington Square

Il romanzo giovanile di Henry James

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Pubblicato a puntate in Inghilterra nel 1880 e ritenuto un romanzo minore, Washington Square di Henry James presenta personaggi rivelatori dell'ambiguità profonda e a volte insondabile dell'animo umano. Masolino D'Amico delinea i tratti che rendono il libro un romanzo vittoriano e americano insieme e spiega perché un classico come questo può ancora interessare l'uomo del Ventunesimo secolo. Washington Square fu ispirato a James da un aneddoto raccontato dall’attrice Fanny Kemble su una ragazza innamorata di un bellimbusto senza un penny. Il padre della ragazza, molto ricco, disapprovava l’idea del matrimonio e le aveva detto che se l’avesse sposato non le avrebbe lasciato nulla in eredità. Nel romanzo Catherine ama Morris Townsend  e lo sposa anche contro il parere del padre, il dottor Sloper, che la vorrebbe proteggere. Non era tra i romanzi preferiti di James, Washington Square; in una lettera a sua fratello William scrisse:

l’unica cosa buona della storia è la ragazza

Henry  James nasce a New York nel 1843, fratello di William, che diventa un famoso filosofo. Educato in America, vive dal 1868 a Parigi, Londra, Rye (Sussex); nel 1915 prende la cittadinanza britannica. La sua prima opera, Watch and ward, appare a puntate sull'Atlantic Monthly nel 1871, seguita da Transatlantic sketches e A passionate pilgrim (1875) e da Roderick Hudson (1876). A questo periodo appartengono i suoi romanzi più popolari, tra cui: The American (1877); Daisy Miller (1879); Portrait of a lady (1881); The Bostonians (1886). La seconda fase della sua produzione è caratterizzata da temi più esclusivamente inglesi e da un raffinamento stilistico: The tragic Muse (1890), The spoils of Poynton (1897) e The awkward age (1899). Negli ultimi tre grandi romanzi: The wings of the dove (1902), The ambassadors(1903), The golden bowl (1904), ritorna al tema del contrasto tra mentalità americana e inglese. Due romanzi, The ivory tower e The sense of the past, cominciati nel 1914 e rimasti incompiuti, furono pubblicati postumi (1917) insieme con l'opera autobiografica The middle years. Oltre a circa cento racconti, scrisse alcuni volumi di viaggi (Portraits of places, 1883; A little tour in France, 1885; The american scene, 1906; Italian hours, 1909) e alcuni di critica letteraria. Compose varî drammi, tutti piuttosto sfortunati. Nella  New York Edition (1907-09), edizione definitiva delle proprie opere curata dallo stesso J., compaiono le Prefazioni critiche ai romanzi, poi raccolte in volume da R. P. Blackmur nel 1947, sotto il titolo The art of the novel (tradotte in italiano: Prefazioni, 1956; 1986). Nel 1920 apparvero due volumi delle lettere; nel 1947 i Notebooks.
 
Masolino d’Amico (1939), scrittore, traduttore, critico teatrale, sceneggiatore cinematografico, ha insegnato letteratura inglese all’Università di Roma Tre. Autore di numerosi saggi, ha curato tra l’altro edizioni di Wilde, Forster, Swift, e tradotto Byron, Richardson, Stevenson, Lewis Carroll, Lawrence, Woolf, Hemingway, nonché, per il teatro, Shakespeare, O’Neill, Miller, Williams, Ayckbourn.