Davide Morosinotto, La sfolgorante luce di due stelle rosse

    L'assedio di Leningrado in un romanzo per ragazzi

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    La sfolgorante luce di due stelle rosse di Davide Morosinotto (Mondadori) mette in scena due gemelli russi di dodici anni, Viktor e Nadya, che devono lasciare Leningrado e i loro genitori a causa dei bombardamenti. Il padre va al fronte, la madre resta all’Ermitage, impegnata nel salvataggio di tutte le opere esposte. I ragazzi dovrebbero stare insieme, ma in stazione vengono fatti salire su treni diversi e Viktor riceve la notizia che Nadya è morta in seguito all’esplosione del suo vagone. Lui non ci crede e si mette in viaggio per raggiungerla, affrontando spaventose avventure (e lei non è da meno). La storia è raccontata a due voci: entrambi scrivono sui quaderni ricevuti dal padre e Morosinotto dona a ognuno dei protagonisti uno stile molto riconoscibile. Un colonnello russo commenta i quaderni cercando tracce di un presunto complotto. Completano il libro fotografie, documenti vari: la Storia vista dagli occhi dei giovani senza semplificazioni.
    Di seguito l'incipit del libro (la data è 22 giugno 1941, Leningrado).

    Oggi è domenica e io e Viktor siamo andati al Museo. Di tutti i posti della città, il Museo dell'Ermitage è senz'altro il mio preferito. Occupa un'intera fila di palazzi sulle rive della Neva, ma il più grande è il Palazzo d'Inverno, che è una reggia bellissima con la facciata bianca e verde e mille statue d'oro che brillano come un firmamento. Una volta nel Palazzo d'Inverno ci viveva lo zar, e chissà cosa ne faceva di una casa con più di mille stanze. Per fortuna poi c'è stata la Rivoluzione e il Palazzo d'Inverno non è più stato dello zar ma di tutto il popolo, quindi ora è anche un po' mio e anche di Viktor.  


    Davide Morosinotto è nato a Camposampiero nel 1980. È giornalista, traduttore di videogiochi, scrittore di fantascienza e di libri per ragazzi. Nel 2007 ha vinto il Mondadori Junior Award, e ha pubblicato il suo primo libro. Da allora ha scritto più di trenta libri, anche se non sempre con il suo vero nome. Nel 2017 ha vinto il Superpremio Andersen con Il rinomato catalogo Walker & Dawn.