Emilio Salgari: la grande avventura

    Vita e opere del grande scrittore

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    I suoi romanzi storici e d'avventura hanno affollato i sogni di migliaia di ragazzi in mezzo mondo. Il suo più accanito lettore, Che Guevara, si vantava di averne letti ben sessantadue. Emilio Salgàri nasce a Verona nel 1862, muore suicida a Torino nel 1911. Scrive più di 80 romanzi e un centinaio di racconti ambientati in ogni angolo del pianeta e immagina viaggi nelle località più remote anche se non si sposta mai dall’Italia. Sàlgari è il primo autore italiano di best sellers, ma muore in miseria e ignorato dal mondo letterario.
    Lo scrittore vive in un’epoca in cui i traffici si intensificano, i viaggi diventano più rapidi e le comunicazioni più veloci, fatti che influenzano Emilio Salgàri. I suoi romanzi sono una chiave per leggere il suo tempo. “Andava di moda l’esoterismo – spiega Luciano Curreri, docente di Lingua e Letteratura Italiana all’Università di Liegi – era il boom dell’editoria popolare, dei giornali illustrati, e lui, che lavorava come giornalista, trae ispirazione per i suoi romanzi dagli eventi che segue per i suoi articoli. Era uno scrittore bistrattato dalla critica e dagli ambienti letterari", aggiunge Curreri:
     
    L’unico attestato di stima riconosciutogli ufficialmente fu quello della regina Margherita di Savoia che, nel 1897, gli conferì la Croce di Gran Cavaliere

    Emilio Salgàri nasce a Verona nel 1862, muore suicida a Torino nel 1911. A 20 anni pubblica il suo primo racconto, I selvaggi della Papuasia, in quattro puntate su un settimanale milanese. Nel 1883, a soli 21 anni, Salgari ottiene un grande successo con il romanzo Le tigri della Malesia. È l’inizio di una fortunata e prolifica produzione letteraria fatta di avventure ambientate in paesi del sub-continente asiatico, che Salgari non aveva mai visitato. Scrive più di 80 romanzi e un centinaio di racconti ambientati in ogni angolo del pianeta e immagina viaggi nelle località più remote anche se non si sposta mai dall’Italia. Sàlgari è il primo autore italiano di best sellers, ma muore in miseria e ignorato dal mondo letterario, togliendosi la vita.