Massimo Arcangeli, Sciacquati la bocca

Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani

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Al centro del complesso saggio di Massimo Arcangeli, Sciacquati la bocca, Parole, gesti e segni della pancia degli italiani (Il Saggiatore) ci sono dieci parole chiave per l’educazione linguistica nel terzo millennio: transdisciplinarità, nomadismo, multimedialità, partecipazione, condivisione, interdipendenza, reticolarità, complementarietà, mescidanza, flessibilità. Arcangeli analizza il linguaggio dei gesti, quello della pubblicità, della politica; individua il razzismo, il sessismo che si esprime attraverso le scelte espressive senza per questo manifestare alcuna attrazione per il purismo. La lingua a suo parere presenta "la complessità pulviscolare di un caos ordinato, di un andirivieni senza sosta, di un incessante movimento di sistemi (e di sistemi di sistemi) che finisce per spazzar via, nel suo abbraccio alla lunga durata della storia sociale e culturale, sia gli angusti percorsi lineari sia gli anarchici usi incondizionati".   

La grammatica, specialmente in tempi magmatici come quelli che stiamo vivendo, deve ambire a mantenere vive proprio le coscienze: dei fruitori attivi e intelligenti dell’italiano; degli appassionati consapevoli dell’importanza del suo valore comunicativo e delle sue tante ambiguità e insidie; degli insegnanti e degli educatori animati da un senso civico che li fa diffidare delle facili soluzioni semplicistiche o ideologiche a complesse e delicate questioni grammaticali; dei veri “militanti” della lingua, sensibili alle responsabilità che ci si deve assumere ogni qualvolta, dalla propria tribuna di professionisti operanti in campi strategici (giornalisti, accademici, politici, anchorman..) si parla o si scrive perché altri leggano o ascoltino.

Massimo Arcangeli è linguista e critico letterario, ordinario di Linguistica italiana presso l’Università di Cagliari e garante per l’Italianistica nella Repubblica Slovacca. È consulente scientifico per la Società Dante Alighieri e direttore di festival culturali. Collabora con l’Istituto Enciclopedia Italiana Treccani e con numerose testate giornalistiche e radiotelevisive.