Michela Marzano, Idda

Fare i conti con il proprio passato

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Alessandra, l’io narrante del nuovo romanzo di Michela Marzano, Idda (Einaudi) è una docente di Biologia vegetale, vive a Parigi con Pierre e ha interrotto le comunicazioni con il padre infermo che abita in Puglia. Quando la madre di Pierre, Annie, dà segni di demenza senile e deve essere messa in un istituto (la persona che si occupava di lei l’ha abbondantemente derubata), Alessandra comincia a interessarsi del passato di questa donna. All’inizio lo fa per Pierre, che fatica ad accettare che la mamma non lo riconosca, poi si accorge che ricostruire la storia di Annie, attraverso fotografie e documenti, la aiuta a far pace con la propria storia familiare. Riuscirà così ad affrontare il ritorno a casa e a liberarsi del terrore di fare gli stessi errori dei suoi genitori. Un romanzo sulla fragilità dei legami affettivi, sulla difficoltà a riconoscersi all’interno di una coppia e sull’amore che è il più profondo e resistente dei motivi per restare in vita.

Ci sono cose che, sebbene l’amore che ci lega a una persona sia piú profondo di un oceano, non possono essere né dette né spiegate. Nemmeno la persona che amiamo può ripagarci dei torti dell’esistenza. Lo sbaglio peggiore che si può commettere è attribuirle il potere di riparare la nostra vita. Ma ci sono anche cose che dovrebbero sempre essere dette, pure quando mancano le parole e si è certi di non essere capiti. Altrimenti pian piano ci si allontana, si spalanca la voragine dell’incomprensione, e persino l’amore piú grande viene consumato dall’indifferenza.

 
Michela Marzano è nata a Roma nel 1970. Professore ordinario di filosofia morale all'Università Paris Descartes, editorialista della Repubblica e autrice di numerosi libri tradotti in molte lingue, in Italia ha pubblicato, tra gli altri, Volevo essere una farfalla (2011), L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015). Per Einaudi ha pubblicato L'amore che mi resta (2017 e 2018).