Michelle Cuevas, Il fantastico viaggio di Stella

    Un buco nero per amico

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    Stella Rodriguez ha undici anni e un terribile peso addosso, il lutto per la morte di suo padre. Con lui condivideva tante cose, tra cui l’amore per le stelle. Tornando a casa da una spedizione alla NASA poco prima del lancio del Voyager, Stella scopre che un buco nero la segue. Si comporta da animale domestico e non vede l’ora di condividere tutto con lei. Tra la difficoltà di nascondere il suo strano amico alla madre e al fratello e quella di evitare lui che ingoi qualunque cosa, passa delle giornate movimentate, finché a cadere nel buco non sarà proprio lei. Un viaggio che le consente di capire  la necessità di fare i conti con i propri ricordi e con la negatività della vita. Il fantastico mondo di Stella. Un’amicizia ai confini dell’universo, è tradotto da Tania Spagnoli per DeA. Abbiamo incontrato Michelle Cuevas a Bologna in occasione della Children's Book Fair. Traduzione consecutiva di Giuditta de Concini. L'incipit del libro:

    Questa storia ha inizio un pomeriggio dello stesso colore delle comete, con una bambina vestita tutta di nero. Una bambina triste. Una bambina con un buco nel cuore e tenebre all’orizzonte. Questa bambina, ovviamente, sono io. «Mi chiamo Stella Rodriguez» ho detto alla guardia ai cancelli della NASA. «Ho undici anni. Devo parlare con Carl Sagan.»

    Michelle Cuevas nasce nel Massachusetts e si è laurea in scrittura creativa presso la University of Virginia. Con Le avventure di Jacques Papier (De Agostini 2016) vince il Premio Andersen 2016; nel 2018 pubblica Il fantastico viaggio di Stella. Un'amicizia ai confini dell'universo.