Davide Grittani, La rampicante

Essere padri, essere figli

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Comincia con l’incidente d’auto in cui perde la vita il protagonista Riccardo il romanzo La rampicante di Davide Grittani, pubblicato da LiberAria. Siamo nel 2016 a Sant’Elpidio a Mare, nelle Marche, e subito l’autore ci trasporta indietro all’11 settembre 2001, giorno dell’attentato alle torri gemelle di New York e giorno in cui il Riccardo quindicenne scopre di essere stato adottato. L’adolescenza del ragazzo è tutta dominata da questo segreto e dal conflitto inesploso con Cesare, il capofamiglia, un uomo di successo con molte ombre, legatissimo alla figlia Isabella, nata quando la coppia era sicura di non poter procreare.  Da adulto Riccardo non si allontana dal paese natale e finisce per lavorare proprio per il padre fino a quando un’altra scoperta traumatica non lo allontana definitivamente da lui. Riccardo si rinventerà come vivaista e insieme alla compagna Sara si dedicherà a Edera, una bambina speciale. Al tema della paternità come atteggiamento mentale si accompagna quello del trapianto: Cesare, diabetico, avrà bisogno di reni e pancreas e Riccardo farà di tutto per scoprire l’identità del donatore. Un libro sui beffardi incastri del destino sorretto da uno stile ad alta densità metaforica.

Le Marche sono un immenso pianerottolo senza pareti, una terra che osserva tutto senza staccare gli occhi dall’ombelico: difficile stancarsi di posti come questo, a meno che uno sia stanco di sé stesso.

Davide Grittani è nato  a Foggia nel 1970. Dal 2006 al 2016 ha curato la prima mostra internazionale della letteratura italiana tradotta all’estero Written in Italy.  Ha pubblicato il romanzo Rondò. Storia d’amore, tarocchi e vino (Transeuropa 1998) e E invece io (Biblioteca del Vascello 2016, Torino). La rampicante è il suo terzo romanzo