Roberto Pazzi, Verso Sant'Elena

Napoleone e i suoi ricordi

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Mancano dodici leghe all’isola di Sant’Elena. Napoleone è diretto al suo esilio, circondato da ventisette francesi e millecento inglesi a bordo della Northumberland. In Verso Sant’Elena Roberto Pazzi immagina l’imperatore alle prese con i fantasmi della sua vita passata: la madre, le donne amate, il figlio, zar, papi, regnanti. Indeciso se togliersi la vita a quarantasei anni, prima dello sbarco, l’uomo si confronta con Eugénie, un personaggio di fantasia costruito sulla falsariga di Desirée la sua prima fidanzata, presa dal suo romanzo giovanile Clisson ed Eugénie. Un libro sul tema della gloria e del suo contrario, sul potere e sulla solitudine.  

Simili a onde magnetiche, le energie di miriadi di anime inquiete parevano attratte dal triste vascello del vinto, legate com’erano al suo destino, nell’amore e nell’odio, per più di vent’anni. Come in un corpo amputato l’arto mancante continua a dolere, la vecchia, estenuata Europa continuava ad avvertire e patire la sua turbinosa presenza nella sua improvvisa assenza.

 Roberto Pazzi, poeta, narratore e giornalista, vive a Ferrara. Ha scritto per il Corriere della Sera e The New York Times, ora è opinionista del Quotidiano Nazionale. Tra i suoi libri di poesia: Calma di vento (1987), Talismani (2003), Felicità di perdersi (2013 ). Tra i romanzi: Cercando l’Imperatore (1985), La principessa e il drago (1986), Vangelo di Giuda (1989), La stanza sull’acqua (1991), La città volante (1999), Conclave (2001), L’erede (2002), L’ombra del padre (2005), Mi spiacerà morire per non vederti più (2010), La trasparenza del buio (2014) e Lazzaro (2017). Del 2018 Come nasce un poeta, suo epistolario con Vittorio Sereni, prefatore dell’esordio in poesia.