Antonio Muñoz Molina, Il vento della luna

Un ragazzo di campagna e la missione spaziale

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All’onanismo e alla lettura, i suoi due piaceri segreti, il giovane protagonista di Il vento della luna (riproposto da 66thand2nd nella traduzione di Maria Nicola) di Antonio Muñoz Molina aggiunge nell’estate del 1969 la passione per la missione dell’Apollo 11. Il libro racconta di un ragazzo che vive con i genitori e i nonni in un piccolo paese spagnolo e colleziona articoli di giornale sull’impresa spaziale, oltre a consumare i romanzi d’avventura della biblioteca locale e a chiudersi nella propria stanza rievocando le immagini di Faye Dunaway, di una gitana che allatta e anche della zia Lola. L’ambiente ricostruito da Muñoz Molina è quello di una campagna sperduta, di una casa priva di acqua corrente, della televisore del vicino ricco che diventa occasione per serate collettive. In questa rievocazione appare anche la scuola di preti con i compagni violenti che si radunano in fondo alla classe e perseguitano l’insegnante cieco togliendogli i punti di riferimento all’interno dell’aula. Su tutte si staglia la figura del padre, un contadino taciturno, dispiaciuto del disinteresse del figlio nei confronti dell’orto, ma capace di portarlo a vedere un film dei fratelli Marx, condividendo con lui un momento di puro svago (un padre che davanti alle immagini dell’allunaggio, dice, è tutta propaganda degli americani, non è vero niente). Il vento della luna è un’immersione totale in quel momento sospeso tra infanzia e età adulta in cui gli stimoli del mondo esterno ci colpiscono con forza inaudita: non ci poteva essere omaggio migliore ad Armostrong e Aldring che rappresentarli come eroi di un adolescente ricco di immaginazione. Abbiamo incontrato Antonio Muñoz Molina al Salone del libro di Torino. Traduzione consecutiva di Monica Rita Bedana dell'università di Salamanca.

Mi sento sicuro solo nel rifugio chimerico dei libri, trovo riparo solo quando mi chiudo nella mia stanza, dove quasi non  arrivano i rumori e le voci della casa, e immagino di galleggiare, protetto da una tuta spaziale, dentro una capsula in viaggio verso la Luna, di guardare da un oblò per vederla sempre più vicina, come la videro per la prima volta gli astronauti dell’Apollo 8 tornati sulla Terra senza essersi posati sulla sua superficie.

 Antonio Muñoz Molina è nato a Úbeda, in Andalusia, nel 1956. Membro della Real Academia Española e vincitore del Premio Príncipe de Asturias de las Letras, è considerato tra i migliori scrittori spagnoli della sua generazione. Oltre ad aver pubblicato diversi romanzi, Muñoz Molina è autore di alcuni saggi e ha diretto la sede newyorkese dell’Instituto Cervantes. Tra le sue opere uscite in Italia ricordiamo L’inverno a Lisbona (Feltrinelli, 1995) e Sefarad (Mondadori, 2002). Il vento della Luna è il secondo libro dell’autore pubblicato da 66thand2nd dopo Come ombra che declina (2018).