Carlo Mazza Galanti, Scuola di demoni

Conversazioni con Michele Mari e Walter Siti

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Esplorare l’idea di letteratura di due grandi scrittori del nostro tempo e insieme fare il punto sulle grandi questioni dell’arte e della vita: questo l’obiettivo di Scuola di demoni, Conversazioni con Michele Mari e Walter Siti, a cura di Carlo Mazza Galanti, pubblicato da Minimum fax. Mazza Galanti parte dall’individuazione di una serie di comuni denominatori tra i due: sono entrambi autori post ideologici, nella loro opera la dimensione intimista ha un ruolo centrale, hanno un’immagine del mondo poco pacificata. Nella conversazione con Mari emergono le passioni letterarie e le idiosincrasie (Steinbeck sì; Don De Lillo, Foster Wallace, Pynchon no, come no anche Faulkner); l’idea che la vera letteratura sia quella fantastica e la concezione “ventriloquesca e manieristica” della scrittura. Se Mari è docente e scrittore, Siti è scrittore e critico (ma di questa categoria dice “il critico è uno scrittore che gioca a squash"). Crede in una letteratura che vada a toccare la realtà e definisce lo scrittore “uno speleologo delle intenzioni peggiori”; definizione che potrebbe essere sottoscritta anche da Mari.

Lasciar parlare questi due autori, articolare le loro riflessioni intorno al fare letteratura, al mondo letterario e al pubblico dei lettori, significa – nelle mie intenzioni – fornire una tara e una misura di cosa possa significare ancora oggi essere un romanziere, uno scrittore e un artista credibile, animato dalle motivazioni che fanno dell’arte un destino, una necessità, e non un semplice intrattenimento funzionale alla ricerca di soddisfazioni a breve termine o un viatico per altre mete.

Carlo Mazza Galanti è critico letterario e insegnante. È autore di saggi di letteratura comparata e di una monografia su Michele Mari. Collabora con diverse riviste tra le quali «Nuovi Argomenti» e «minima&moralia». Ha tradotto, fra gli altri, Topor, Adam e Perec.