Torna a speciale Premio Strega 2019: la dozzina

Valerio Aiolli, Nero ananas

L'Italia delle stragi e dei depistaggi

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Gli anni dal 1969 al 1973 attraverso diversi punti di vista: quello di un ragazzo d’origine calabrese che patisce la fuga da casa della sorella politicizzata e quelli di vari protagonisti dei fatti di sangue che segnano il periodo (dal Pio, un politico di lungo corso, che si trova a gestire le emergenze seguite a piazza Fontana e poi entra nel mirino degli stragisti al terribile Samurai, che non arretra di fronte a nulla, a Zio Otto, il Barba, il Professore, tutti attori di una spaventosa trama eversiva). Nero Ananas di Valerio Aiolli è un romanzo polifonico dedicato agli anni di piombo, alla perdita di innocenza di un paese che cerca capri espiatori (gli anarchici in primo luogo), e che a distanza di anni non riesce a fare chiarezza sulle stragi e tanto meno giustizia. Mescolando dati e nomi reali a personaggi di fantasia, Aiolli si avventura nel terreno della storia recente, offrendone una chiave interpretativa, oltre che una ricostruzione dettagliata.

È illusione pensare che la verità sia da scoprire come l’incognita di un’equazione, o come una statua nascosta sotto un velo. La verità, che pure esiste, emergerà, se e quando emergerà, come un reperto rinvenuto nel fango: sporco, rotto, mancante di certe parti. Occorrerà l’immaginazione dell’artista, oltre che la cura e l’attenzione dell’archeologo, per poter ricostruire la verità di questo periodo buio, pensa continuando a camminare per le luminose strade di Roma.

 Valerio Aiolli è nato nel 1961 a Firenze, dove vive. Ha esordito nel 1995 con la raccolta di racconti Male ai piedi. Il suo primo romanzo, Io e mio fratello (E/O, 1999), è stato tradotto anche in Germania e Ungheria. Sono seguiti Luce profuga (E/O, 2001), A rotta di collo (E/O, 2002), Fuori tempo (Rizzoli, 2004), Ali di sabbia (Alet, 2007), Il sonnambulo (Gaffi, 2014) e Il carteggio Bellosguardo (Italo Svevo Edizioni, 2017). Per Voland ha pubblicato Lo stesso vento nel 2016 e Nero ananas nel 2019, con il quale è stato selezionato tra i dodici candidati del Premio Strega.