Giancarlo De Cataldo, Alba nera

Una donna nella notte oscura di Roma

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S'intitola Alba nera il nuovo romanzo di Giancarlo De Cataldo (Rizzoli), un viaggio nell’Italia degli odiatori e dei crimini contro le donne, di gattopardeschi potenti, di mercanti di carne umana e dei nuovi padroni senza scrupoli. Al centro della vicenda, la commissaria Alba Doria, chiamata a fare i conti con il crimine, con i  suoi fantasmi personali - il narcisismo, la sociopatia, l’abilità manipolatoria - e con un passato che ritorna. Accanto a lei il Biondo e il dottor Sax, il bene e il male dai confini labili in una città, Roma, dove niente è come sembra. Avvincente e terribile fotografia dell’Italia cupa del crimine, Alba nera, con il suo finale sospeso lascia intravvedere un seguito per le inchieste di Alba Doria, battezzando questa affascinante poliziotta nell’olimpo dei grandi protagonisti del giallo. Il personaggio di Alba Doria nasce tra le storie di Sbirre, l’antologia scritta con  Massimo Carlotto e Maurizio de Giovanni, e da un’idea condivisa con Carlotto e Carlo Lucarelli.

Questo si sente Alba: una predestinata. A cosa? Ecco il vero dilemma. Alla luce o alle tenebre? E perché definirlo problema tutto questo e non risorsa?

Giancarlo De Cataldo, magistrato, è nato a Taranto e vive a Roma. È autore  del fortunato Romanzo criminale (2002) e di Suburra (quest’ultimo con Carlo Bonini, 2013), diventati film e serie di culto. I traditori (2010), Trilogia criminale (2009), Io sono il Libanese (2012), Il combattente. Come si diventa Pertini (2014) sono alcuni dei suoi titoli più noti. Sue alcune sceneggiature per il cinema e la televisione. Firma de La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Messaggero, La Repubblica, scrive testi e soggetti per il teatro e per il piccolo e grande schermo.