Giorgio Biferali, Il romanzo dell'anno

Il 2016 dentro una lettera d'amore

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Nel Romanzo dell’anno (La Nave di Teseo) Giorgio Biferali immagina che un ragazzo racconti a una ragazza il 2016 o, in maniera più specifica, com’è essere giovani a Roma nel 2016, cosa ci si dice con gli amici, che musica si ascolta, quali serie tv si seguono, che viaggi si fanno, di che cosa si ha paura, che cosa si condanna. Il suo protagonista si chiama Niccolò e la destinataria del suo racconto, che prende la forma di una lunga lettera d'amore divisa in quattro sezioni, è Livia, in coma dopo un incidente in motorino avvenuto la notte di capodanno dopo un litigio. Niccolò mette in scena le sue fragilità (ha perso entrambi i genitori, vive con il fratello piccolo), la sua ipocondria, i suoi miti letterari e cinematografici e parla di Livia, del progetto di andare a vivere insieme, ma parla anche di un giovane barbaramente ucciso in Egitto, di una donna che non è sopravvissuta alla vergogna di vedere pubblicati in rete i suoi video privati, di terremoti e attentati, fa un sacco di elenchi. E che cosa sia veramente il romanzo dell’anno lo si scopre solo alla fine.

Non basta innamorarsi, soffrire, crescere, cambiare, cadere, rialzarsi, rimanere orfani, sentirsi soli o incontrare personaggi strani, per scrivere un romanzo, se no saremmo tutti scrittori. A noi in fondo non importava granché, ci bastavano le vite che ci erano capitate, e che in parte avevamo scelto. Sempre pronti ad ascoltarci, ad accorciare le distanze, a rompere il silenzio con un bacio. A far di tutto, ogni giorno, per essere felici insieme.

Giorgio Biferali è nato a Roma nel 1988. Ha pubblicato A Roma con Nanni Moretti (2016) insieme a Paolo Di Paolo e il racconto illustrato Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna (2017). Il suo romanzo d’esordio, L’amore a vent’anni (2018) è stato presentato al Premio Strega. Collabora con quotidiani e riviste culturali, dove si occupa principalmente di cultura pop. Insegna Italiano e Storia in un liceo.