Maura Maioli, Un giorno ti ho parlato d'amore

Un viaggio alla scoperta di sé

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Scritto in prima persona, Un giorno ti ho parlato d’amore, il romanzo di Maura Maioli pubblicato da L’asino d’oro, segue le tracce di Calo, un ventiduenne che parte per l’Inghilterra con pochi soldi in tasca e un grande desiderio di conoscenza. Lungo il suo percorso, per diversi tratti fatto a piedi, Il giovane incontra varie persone, tra cui una camionista, un autista tunisino, una vecchia signora, una studentessa in partenza, un vedovo inconsolabile. Lui le classifica in benintenzionate, malintenzionate e di umanità incerta; l’autrice riporta l’impressione che ha lasciato su ciascuno di loro. Cresciuto senza il padre, morto prematuramente, Calo è molto legato a sua madre e ha ricevuto da lei un biglietto con un indirizzo inglese. L’ultima tappa del viaggio consentirà al protagonista di scoprire un lato materno che ignorava e gli darà il coraggio e la forza per andare incontro al proprio destino. Il tutto sulla scorta dell’amata Trilogia di Cormac McCarthy che fa capolino dal suo zaino.  

Ancora prima di lasciare mia madre avevo capito che la vita non mi doveva niente, non un premio e neppure un risarcimento. È un errore comune pensarlo, la verità è che noi dobbiamo qualcosa alla vita. Ero disposto a fare i conti con l’eventualità di non trovare nulla nella mia che alla fine valesse la pena e quindi avevo allentato la presa.

 
Maura Maioli è insegnante e scrittrice. Ha pubblicato i romanzi Le colline del silenzio (finalista Premio Calvino 1995), Dila e gli altri (2009), Per un’estate sola (2012), Dalla mia casa non si vedeva il mare (2016). Tra il 1996 e il 2004 ha tradotto numerosi romanzi, tra cui Che pasticcio, Bridget Jones! di H. Fielding e Con la neve fino agli occhi di R. Sabbag. È ideatrice e direttore artistico del Premio e delle Giornate di Letteraria.