Tayari Jones, Un matrimonio americano

Gli effetti devastanti di un'ingiusta prigionia

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Scontare una pena per un delitto che non si è commesso può capitare a tutti ma in America è più facile che capiti a una persona di sesso maschile e di pelle nera: al centro del romanzo di Tayri Jones, Un matrimonio americano, uscito da Neri Pozza nella traduzione di Ada Ardunini, ci sono l’ingiusta condanna per stupro subita da Roy e le conseguenze che questa condanna ha sul suo rapporto con Celestial, la donna che ha sposato un anno e mezza prima di finire in prigione. Alternando i punti di vista dei due protagonisti (a cui si aggiunge quello di un amico di entrambi, Andre), prima attraverso l’uso della prima persona e poi attraverso le lettere che si scambiano, Jones racconta come la terribile esperienza devasti la coppia. Roy e Celestial si amano, ma come ogni coppia hanno i loro contrasti: lei non piace troppo alla madre di lui che forse avrebbe voluto una nuora con meno velleità artistiche, lui, cresciuto in Lousiana, non fa impazzire i gentiori di lei che vivono ad Atlanta e sono ricchi: ma il punto è che Roy e Celestial non possono vivere la loro storia d’amore con i suoi alti e bassi come fanno tutti perché una giuria lo ha giudicato colpevole di un reato che non ha commesso.

Caro Roy, ti scrivo questa lettera seduta al tavolo della cucina. La mia solitudine va ben oltre il semplice fatto di essere da sola tra queste mura. Fino a questo momento ho creduto di sapere cos’era possibile e cosa no. Forse l’innocenza è proprio questo. Non essere in grado di prevedere il dolore che il futuro ci riserva. Quando accade qualcosa che eclissa l’immaginabile, questo può cambiare una persona.

Tayari Jones si è laureata presso lo Spelman College, l’Arizona State University e l’Università dell’Iowa. Docente di scrittura creativa presso l’Emory University, collaboratrice del Believer e del New York Times, vincitrice di numerosi premi letterari, è autrice dei romanzi Silver Sparrow, The Untelling e Leaving Atlanta.