Abraham Yehoshua: raccontare Israele, raccontare il mondo

I suoi temi, i suoi personaggi, il suo paese

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Il suo più recente romanzo è Il tunnel del 2018; il primo, molto popolare, inserito tra le letture scolastiche in Israele, è L'amante del 1977: lui è Abraham Yehoshua scrittore israeliano amatissimo in Italia. A Festivaletteratura a Mantova, dopo la sua presentazione, una folla di lettori si è messa in fila per avere la sua firma sui suoi libri e c'era chi aveva tre o quattro volumi sotto il braccio non essendo riuscito a scegliere tra la sua vasta produzione il romanzo da farsi autografare. Israeliano di quinta generazione, ha ambientato la maggior parte dei suoi romanzi in questo paese, cogliendone tutte le contraddizioni, le criticità ma anche la bellezza e lo spirito. Ricorre nei suoi libri il tema della famiglia e in particolare del matrimonio, che in questa intervista definisce il più libero e il più intimo dei legami (lui stesso ha passato la vita insieme alla moglie Rivka, psicanalista, sua prima lettrice, scomparsa recentemente). Interessato all'uomo medio, senza particolari velleità culturali, Yehoshua si è calato di romanzo in romanzo nei panni di ingegneri, meccanici, registi, riuscendo a creare un particolare amalgama tra realismo e surrealismo, a far balenare l'inaspettato lì dove meno lo s'immagina. Noto anche per le sue posizioni politiche progressiste, Yehoshua crede nella necessità di un solo stato in cui arabi ed ebrei convivano pacificamente e nel rispetto reciproco.

Israele è una miniera per la letteratura, per via dei suoi problemi, per la memoria dell’Olocausto, per la storia antica.. tutto concentrato in un piccolo paese, è una miniera d’oro per gli scrittori ma non per i politici.

Abraham Yehoshua nasce a Gerusalemme il 19 dicembre 1936 in una famiglia d’origine sefardita. Serve nell’esercito dal 1954 al 1957, studia alla scuola Tikhonaime e si laurea in Letteratura ebraica e Filosofia all’Università di Gerusalemme. Nel 1960 sposa Rivka Kirninski, psicanalista. Hanno tre figli e sei nipoti. Tra il 1963 e il 1967 vivono a Parigi, dove Abraham insegna e scrive il primo libro di racconti. I suoi romanzi: L'amante (1977); Un divorzio tardivo (1982); Cinque stagioni (1987); Il signor Mani (1990); Ritorno dall'India (1994); Viaggio alla fine del millennio (1997); La sposa liberata (2001); Il responsabile delle risorse umane (2004); Fuoco amico (2007); La scena perduta (2011); La comparsa (2015); Il tunnel (2018).