Gabriella Caramore, La parola Dio

La centralità dell'interpretazione

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In La parola Dio, pubblicato da Einaudi, Gabriella Caramore s’interroga sul senso odierno della parola Dio. Parte dalle antiche religioni sorte intorno al problema della morte e al desiderio dell’uomo di superare la propria finitezza. Esamina le radici linguistiche del termine Dio che lo collegano alla luce, analizza il fenomeno dei tanti nomi di Dio, osserva che la tradizione ebraica ha costruito la propria identità intorno alla parola di Dio. Insieme alle Sacre Scritture nasce la loro interpretazione: “già il loro farsi è un atto interpretativo”. Religione e scienza non sono così lontane come si crede comunemente: “l’inesausto provare e dimostrare, accogliere e contestare, approvare e superare che è insito nella storia della ricerca scientifica assomiglia anche all’inesauribile lavoro dell’interpretazione delle Scritture”. Si chiede poi Caramore “che cosa resta” dopo l’inferno della seconda guerra mondiale, dopo il vacillare di ogni certezza, se ha ancora un senso “conservare come preziose le parole di un antico libro”, parla di giustizia e misericordia come valori centrali della Bibbia ed elogia i profeti che osano dire quello che gli altri non dicono. Il libro si chiude con un excursus sulla preghiera vista come tentativo di andare oltre la precarietà dell’esistere.

La grande “invenzione” del popolo di Israele – mi si passi questo termine, che non vuole avere niente di riduttivo, ma a cui anzi è possibile, da un certo punto di vista, assegnare un valore davvero universale – è proprio quella di un Dio che vive dentro la contraddizione dell’umano, a cui vuole garantire leggi e libertà, ma capace anche di innalzarsi al di sopra della storia per scrutare gli abissi dell’origine, e della fine, in bilico tra caos e armonia. 


Gabriella Caramore ha curato, dal 1993 al 2018, la trasmissione di cultura religiosa di Rai Radio3 Uomini e Profeti. Ha insegnato Religioni e comunicazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università La Sapienza di Roma. Tra i suoi libri: La fatica della luce (2008), Come un bambino. Saggio sulla vita piccola (2013), Pazienza (2014) e, con Maurizio Ciampa, Croce e resurrezione (2018). Per Einaudi ha pubblicato La parola Dio (2019). Il suo sito è www.gabriellacaramore.it