Giuseppe Scaraffia, L'altra metà di Parigi

La Rive Droite

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La Parigi raccontata attraverso le sue strade e gli artisti che le popolavano tra il 1919 e il 1939 nel libro di Giuseppe Scaraffia, L’altra metà di Parigi, La Rive Droite (Bompiani), è una città cosmopolita, mondana, accogliente, priva di inibizioni, desiderosa di lasciarsi alle spalle gli orrori della prima guerra mondiale. Ci s'incontrano scrittori ricchi e scrittori poveri, donne bellissime e disinvolte, pittori innovativi, espatriati vari, tra cui: Colette,  Cocteau, Malraux, Orwell, Rilke, Yourcenar, Aragon, Durrell, Queneau, Simenon, Dos Passos, Malaparte, Genet, Radiguet, Marinetti, Dalì, Delaunay, Fitzgerald, Nabokov, de Saint-Exupéry, Cvetaeva…. Aneddoto dopo aneddoto, Scaraffia offre al lettore una panoramica della Rive Droite e dei suoi miti, ricostruendo la vita notturna, le bevute, le rivalità, i grandi amori eterosessuali, omosessuali e bisessuali.  Poi tutto finisce ingoiato nella guerra: “solo i più pessimisti si accorsero che quella che sembrava un’alba magnifica era in realtà un meraviglioso tramonto”.

Su una cosa sola tutti gli artisti, francesi e stranieri, erano d’accordo: si poteva vivere soltanto a Parigi. Per André Breton, Parigi era “l’unica città francese in cui ho l’impressione che possa accadermi qualcosa che valga la pena".

Giuseppe Scaraffia è nato a Torino, vive a Roma. Collabora con Il Sole 24 Ore e Il Venerdì di Repubblica. Nel 2008 ha vinto il premio speciale Grinzane - Beppe Fenoglio per il libro Cortigiane (2008). Tra i suoi libri più recenti: Femme fatale (2009), Le signore della notte (2011), I piaceri dei grandi (2012). Nel 2013 ha pubblicato per Bompiani Il romanzo della Costa Azzurra.