Fabrizio Pasanisi, A Dublino con James Joyce

Ritratto di una città e di uno scrittore

Condividi

Nato a Dublino il 2 febbraio 1882, James Joyce vive qui per ventidue anni, poi si trasferisce all’estero e torna a casa solo per brevi periodi per rivedere i parenti, ma la città resta il perno di tutta la sua produzione letteraria. A Dublino con James Joyce, Ritratto di una città e di uno scrittore di Fabrizio Pasanisi (Giulio Perrone editore) parte dal racconto dell’infanzia e della giovinezza di Joyce. Il futuro scrittore cresce in una grande famiglia dominata dalla figura del padre, che da proprietario terriero si riduce a truffatore e bevitore, ma al tempo stesso sa essere affettuoso e generoso con amici e figli. Joyce studia dai gesuiti con ottimi risultati, immagina per sé una carriera nella chiesa, nella medicina, nella musica; poi scopre che la sua vera vocazione è la letteratura. Alla sua città dedica la raccolta di racconti i Dubliners, in cui rappresenta la classe borghese povera; l’accoglienza che questo libro ha in patria è pessima, suo padre lo definisce “l’opera di un mascalzone”. Ma è l’Ulysses l’opera in cui il luogo natale trova la sua consacrazione e Pasanisi ripercorre le pagine del capolavoro joyciano, rintracciando ognuno dei luoghi riemersi e trasfigurati dalla memoria dello scrittore. Un rapporto sicuramente intricato quello di Joyce con la sua città: la racconta come nessuno aveva fatto prima e riesce a rendere gli abitanti di Dublino emblematici dell’umanità.

Quando un giorno chiesero a Joyce perché avesse lasciato l’Irlanda, rispose. “ Perché, l’ho mai lasciata?”. Più che un semplice espatriato amava considerarsi un esule, uno costretto ad andarsene via e pronto, prima o poi, a fare ritorno, possibilmente pieno di onori, levandosi magari qualche sassolino dalla scarpa.

 
Fabrizio Pasanisi, scrittore e giornalista, è nato a Napoli e vive a Roma. Ha scritto Bert e il Mago (Nutrimenti, 2013) vincitore del Premio Bagutta (2014) opera prima. Nel 2014 ha pubblicato, sempre con Nutrimenti, L’isola che scompare. Ha tradotto e curato Il riflusso della marea (Sellerio, 1994) e Gli allegri compari (Nutrimenti, 2016) entrambi di Robert Louis Stevenson, e Il salvataggio di Joseph Conrad (Nutrimenti, 2014). Ha lavorato come autore di programmi radiofonici e televisivi, tra cui Superquark di Piero Angela.