Bart Moeyaert, Bianca

    La solitudine di un'adolescente

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    In Bianca (tradotto da Laura Pignatti per Sinnos) Bart  Moeyaert dà voce a una dodicenne “intrattabile” (così la definiscono il padre e la sua giovane compagna con cui la ragazzina dà il peggio di sé). Il fratello di Bianca, Alan ha nove anni e ha subito una serie di operazioni al cuore; la sua fragilità calamita le attenzioni della madre e per farsi notare lei deve comportarsi male. Bianca ama molto la serie tv "Qui da noi" e ha la sorpresa di ritrovarsi in casa Billie, l’attrice protagonista della serie il cui figlio è amico di Alan. Sarà questo incontro a innescare un meccanismo positivo che aiuterà la protaognista a fare pace con sé stessa e con gli altri. Moeyaert restituisce con grande sensibilità il coacervo di emozioni di un'adolescente, il suo bisogno di essere vista e accettata.

    Alla mamma piace dire che le somiglio, che sono come quando lei aveva la mia età. Le piace dire che sono selvatica. Ma mi ascolta mai? Non le è venuto in mente che io non sono silenziosa? Io sto zitta. Non c’è posto per il mio rumore.

    Bart Moeyaert nasce il 9 giugno 1964 a Bruges. Ultimo di sette fratelli, è il più importante scrittore per ragazzi fiammingo. Nel 2019 gli è stato assegnato l’Astrid Lindgren Memorial Award, considerato il Nobel della Letteratura per Ragazzi, e vinto negli anni da grandi nomi della scrittura e dell’illustrazione, come Maurice Sendak, Philip Pullman, Christine Nostlinger. Dopo essere stato pubblicato in Italia da grandi editori come Fabbri, Rizzoli, Salani, dal 2016 ha cominciato ad essere pubblicato da Sinnos, con Il Club della Via Lattea nel 2016, Mangia la foglia nel 2018, Bianca nel 2019.