Franco Arminio, L'infinito senza farci caso

Poesie d'amore

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Sostiene Franco Arminio nel “Manifesto delle intimità provvisorie” che chiude la sua raccolta di poesie d’amore, L’infinito senza farci caso, edita da Bompiani: “l’amore è una religione che ha per altare i nostri corpi, è il nostro contributo alla festa di essere al mondo. L’amore è l’unico modo per uscire dalla galera dell’attualità. Se non amiamo non solo restiamo reclusi, ma contribuiamo ad alzare i muri della nostra galera”. Una poesia, quella di Arminio che parla di corpi, di superamento di confini, di natura, di paesaggio, di cambiamento, di morte. L’amore è rappresentato, in linea con la tradizione letteraria, come una forza, anzi come la forza primordiale, l’unica che ci apre al mondo, che ci sottrae almeno per un po’ dalla nostra finitezza. Ma lungi dall’essere una forma di consolazione, l’amore è un pungolo, una dolcezza vera, che fa male.
 

Col passare degli anni
Ci accorgiamo
Di aver amato meno
Di quanto avremmo potuto.
È come se una mezza vita nostra
Non fosse mai salita
Sulla giostra.

  
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Da anni viaggia e scrive in difesa dei piccoli paesi: è ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e porta avanti la Casa della paesologia a Bisaccia e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano.