Lucilla di Annet Schaap secondo Anna Patrucco Becchi

La figlia del guardiano del faro

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Inizia con una notte buia e tempestosa, Lucilla, l’esordio nella narrativa dell’illustratrice nederlandese Annet Schaap, pubblicato da La Nuova Frontiera Junior nella traduzione di Anna Patrucco Becchi. La protagonista è una bambina di nome Emilia, che il padre chiama Lucilla. Quella notte lei scopre di non avere gli zolfanelli per accendere il faro ed esce a comprarli nonostante la bufera (il padre ha perso una gamba e si muove a fatica). Lucilla non ce la fa a tornare a casa; il faro resta spento; una nave si schianta sugli scogli. Per risarcire l’Ammiraglio di questa perdita, Lucilla viene mandata a servizio da lui. Scopre che lì si aspettavano un uomo robusto che si prendesse cura di una creatura che vive segregata e ha un comportamento violento. La ragazzina non si perde d’animo, riesce ad ambientarsi e a cambiare le cose nella villa in cui arriva.  Fa amicizia con la creatura, Edward, nato con una coda da pesce al posto delle gambe; si fa apprezzare dalla cuoca Martha; protegge Lenny, il figlio di lei che è forzuto ma ha poco cervello. Impara a leggere e scrivere e scopre che la madre di Edward è una sirena. Non mancano un circo e i pirati… Il tutto illustrato magnificamente dalla stessa autrice. Un libro che riecheggia favole famose e le restituisce con la freschezza di un racconto di oggi.  

Questa era la nostra vecchia barca, Augustus indica intorno a sé. Sì, fa Lucilla. Bella. La trovi bella davvero? Molto, dice Lucilla e guarda il mare che ha davanti. Cosa c’è di più bello che viaggiare su una barca, ovunque si voglia? E saccheggiare, perché è quello che finiranno per fare. Dormire sulle amache. Vedere paesi stranieri. Diventare belli abbronzati.

Annet Schaap (1965) è una delle più amate illustratrici olandesi. Ha illustrato più di duecento libri e ha lavorato per il teatro. Lucilla, di cui firma sia il testo che le illustrazioni, è il suo esordio letterario che ha riscosso un enorme successo e nei Paesi Bassi ha già ricevuto quattro premi prestigiosi.

Anna Patrucco Becchi nasce a Genova nel 1965. Dopo aver realizzato studi letterari e filosofici in Italia e Germania ha iniziato la sua attività di traduttrice dal tedesco e successivamente dal nederlandese e dall’inglese, specializzandosi sempre più nel campo della letteratura per bambini e ragazzi. Ha collaborato con la rivista Andersen e scrive per diverse riviste internazionali di settore. Si dedica anche alla promozione della lettura organizzando incontri con autori, laboratori per bambini e seminari per insegnanti e bibliotecari. Per tre volte consecutive è stata finalista come traduttrice al Premio Strega Ragazze e Ragazzi: nel 2017 con Nove braccia spalancate di Benny Lindelauf, nel 2018 con Hotel Grande A di Sjoerd Kuyper e nel 2019 - anno in cui lo ha vinto - con Come ho scritto un libro per caso di Annet Huizing. La sua traduzione de Il nostro avvenire dorato di Benny Lindelauf è stata inserita nella IBBY Honour List 2020 come migliore traduzione italiana.