Marieke Lucas Rijneveld, Il disagio della sera

Tre bambini soli di fronte al lutto

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Ambientato in una fattoria olandese, Il disagio della sera di Marieke Lucas Rijneveld (tradotto da Stefano Musilli per Nutrimenti) è incentrato su una terribile perdita: Matthies, il figlio maggiore dei Mulder va a pattinare alla vigilia di Natale e affoga nel lago. I genitori si chiudono nel loro dolore, del Natale vengono cancellate le tracce, e i tre figli, tra cui la protagonista e io narrante, Jas, vengono abbandonati alle loro fantasie nere (animate soprattutto dai discorsi sulla persecuzione degli ebrei e dalla figura di Hitler). In seguito a una malattia le mucche si ammalano le mucche e devono essere soppresse. Un romanzo in cui la sofferenza è qualcosa di fisico, che attanaglia i protagonisti. Ai tre bambini non resta che il legame tra loro, una giacca usata come rifugio e indossata giorno e notte e la curiosità verso il sesso.

Schiaccio le cimette di broccolo sul mio piatto. Sono proprio come alberi di natale in miniatura. Mi ricordano la sera che Matthies non è più tornato. Le ore passate alla finestra con il binocolo di papà intorno al collo. Doveva servire ad arrestare il picchio rosso, ma non ho mai avvistato né un picchio rosso né un fratello.

 
Marieke Lucas Rijneveld (1991) ha esordito con la raccolta di poesie Kalfsvlies (2015), per la quale ha vinto il C. Buddingh’-prijs per il miglior debutto poetico dell’anno. Oltre a dedicarsi alla scrittura, lavora in una fattoria specializzata nella produzione di latte. Il disagio della sera, suo debutto narrativo, è stato un best seller nei Paesi Bassi, già tradotto in Usa, Gran Bretagna, Germania, Corea e in corso di pubblicazione in molti altri paesi.