Stefano Disegni, L'ammazzafilm è tornato

44 film raccontati (e stroncati) in forma di fumetto

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Quarantaquattro film in ordine alfabetico da Alien, Convenant a X-files: voglio crederci: L’ammazzafilm è tornato di Stefano Disegni (Gallucci) dedica due pagine fitte di fumetti a trama, regia, prestazioni attoriali ad ognuna delle opere esaminate. La cifra stilistica è l’ironia: Disegni mette alla berlina attori famosi che si prestano a operazioni commerciali per sanare i propri debiti (da Gerard Depardieu a Robert De Niro da Woody Allen a caccia di vacanze ad Al Pacino), grandi registi di un tempo che si cimentano in film che rivelano solo l’esaurimento della loro vena creativa (come Brian De Palma), produzioni fatte con pochi soldi che rivelano tutta la loro povertà (Il primo re di Matteo Rovere) e punzecchia pure film molto amati dalla critica come Tre manifesti a Ebbing e The Revenant per le incogruenze della sceneggiatura. Una grande guida a cosa evitare di andare a vedere al cinema, un gran godimento degli occhi e della mente.
 

Hai presente alle medie quando facevamo i filmini coi vestiti rimediati? E come no! Col superotto di papà e la trametta elementare! Non ti pare roba così?

 Stefano Disegni (Roma, 1953) vignettista, disegnatore satirico e autore televisivo ha collaborato con “la Repubblica”, la “Gazzetta dello Sport” e il “Corriere della sera”, con le riviste “Linus”, “Il Male” e il mensile di cinema “Ciak”. Ha più volte vinto il Premio Satira Politica del Forte dei Marmi.