Tommaso Giartosio, Come sarei felice

Storia con padre

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Il sottotitolo della raccolta poetica di Tommaso Giartosio, Come sarei felice, pubblicata da Einaudi è Storia con padre: nel libro si sviluppa un dialogo a distanza con il padre, entro i due poli della morte e dell’eros. Scrive Giartosio nella Nota finale: “Se avessi voluto fare un ritratto oggettivo di un padre, avrei scritto altro. La storia pubblica e privata ha pesato, certo, nel raccontare un ufficiale di marina nato nell’anno del programma di San Sepolcro, passato attraverso le vicende della guerra e della prima Repubblica, e morto d’infarto due anni prima che cadesse il muro di Berlino. Ma nel loro insieme, queste poesie tentano piuttosto la descrizione di un mio ‘paesaggio emotivo’ (abitato da me, da lui, dall’idea stessa di padre, di figlio) e del modo in cui questo paesaggio cambia con il trascorrere della giornata della vita”. Tra la prima parte dedicata al padre e la seconda in cui si parla d’amore e della propria formazione, c’è il poemetto in endecasillabi, La stellina, rievocazione della vita del padre mentre su uno schermo scorre un video porno.

Dice che anche se muori da solo
o se muori con i tuoi pochi,
quando muori

all’improvviso stretta attorno a te
c’è folla
che rumoreggia
muta

e la stanza scoppia,

ti portano fuori in fretta
ti chiudono in un cassetto
ma è tardi,

è questa la morte
l’estrema unione
senza fine

e le tue parole tornano a tutti.

Tommaso Giartosio è nato a Roma nel 1963. Fa parte della redazione di Nuovi Argomenti ed è uno dei conduttori di Fahrenheit su Radio 3. Ha pubblicato saggi e racconti. Questo è il suo primo libro di poesia.