Torna a speciale scrivere un classico nel novecento

    Gli indifferenti di Alberto Moravia

    Con Lorenzo Pavolini

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    Scritto tra i diciassette e i ventidue anni, Gli indifferenti di Alberto Moravia viene stampato dall'editore Alpes nel maggio del 1929 a spese dell’autore (grazie a un prestito di cinquemila lire avuto dal padre). Moravia era appena uscito dal sanatorio di Codivilla (Cortina d’Ampezzo) dove era stato ricoverato per la tubercolosi ossea che gli aveva funestato la giovinezza. Già nell'ottobre 1929 c'è la prima ristampa: il suo successo è clamoroso. Lorenzo Pavolini racconta le reazioni della critica a Gli Indifferenti, il clamore suscitato dalla sua rappresentazione molto negativa della contemporaneità; il romanzo viene attaccato dal regime fascista e dalle gerarchie ecclesiastiche. Per molti anni Moravia ha difficoltà a fare i conti con quest'opera prima; solo nel dopoguerra riesce a liberarsi dall’idea di essere solo l’autore degli Indifferenti e a dare continuità a questo libro che è matrice di tutta la sua opera. Il film di Francesco Maselli del 1964 lo soddisfa molto. Al centro della narrazione c'è la famiglia Ardengo: Carla e Michele che sono fratello e sorella; la madre, Mariangela; il suo amante Leo e la sua amica Lisa. Moravia lo voleva intitolare La palude e proprio in extremis, prima della pubblicazione, prende dal testo l'espressione, Gli indifferenti. Lo scrittore si misura tra i primi con il nuovo senso di irrealtà che caratterizza l'uomo nel Novecento e lo mette in scena in questo libro.  

    Chi sono gli Indifferenti? Sono nel loro nucleo la famiglia Ardengo che è la borghesia italiana di allora. Roma prende il carattere del generone, che è la quintessenza di un certo tipo di borghesia alle prese con la modernità, la modernità significa anche il senso di irrealtà che vive Moravia e che trasferisce nel suo personaggio di Michele.   

    Lorenzo Pavolini vive a Roma e collabora con Rai Radio 3 da oltre vent’anni. È vicedirettore di Nuovi Argomenti e fiancheggiatore teatrale. Ha pubblicato Senza rivoluzione (Giunti 1997), Essere pronto (peQuod 2005), Tre fratelli magri (Fandango 2012), il reportage radiofonico Si sente in fondo? Avventure dell’ascolto (Ediesse 2013), Accanto alla tigre (Marsilio 2019) e L’invenzione del vento (Marsilio 2019). Ha curato l’edizione completa delle Interviste impossibili (Donzelli 2006). 

    Si ringrazia la Casa Museo Alberto Moravia per aver ospitato le riprese della puntata: http://www.casaalbertomoravia.it/