Torna a speciale scrivere un classico nel novecento

Lessico famigliare di Natalia Ginzburg

Con Domenico Scarpa

Condividi

A quarantasette anni, tornata a vivere a Roma, dopo il periodo passato in Inghilterra insieme al marito Gabriele Baldini, Natalia Ginzburg pubblica Lessico famigliare, romanzo con cui vince il Premio Strega. Era nata a Palermo nel 1916, era cresciuta a Torino, aveva sposato Leone Ginzburg che era morto nel 1944 nel carcere romano di Regina Coeli in seguito alle percosse subite dai fascisti. Dal 1945 si era trasferita di nuovo a Torino con i figli e lavorava per la casa editrice Einaudi; nel 1950 si era sposata con Gabriele Baldini. Aveva scritto tra l’altro: Tutti i nostri ieri (1952); Valentino (1957); Le voci della sera (1961); Le piccole virtù (1962). Con Domenico Scarpa abbiamo ricostruito la storia di Lessico famigliare, dal momento della sua scrittura a quello della pubblicazione e alla sua grande fortuna, per poi parlare dello stile inimitabile della scrittrice. Lessico famigliare racconta la famiglia Levi e i modi di dire che la caratterizzano; è una storia privata che racconta una lingua privata e che riesce a suonare universale.

Insieme con La donna della domenica di Fruttero e Lucentini, Lessico famigliare di Natalia Ginzburg è il più bel libro che sia stato mai scritto su Torino. È il libro intorno al quale ruota tutta l'opera di Natalia Ginzburg, è il libro della sua maturità e il libro che voleva scrivere da tutta una vita. È il libro nel quale lei ascolta e trascrive, ascolta delle voci, ascolta la sua  voce, trascrive e crea una voce e questa sembra una cosa che non è niente di speciale, forse lei stessa pensava di non aver fatto niente di speciale, è un libro che, nato dalla complessità dei legami familiari che sono legami di parole, legami linguistici,  continua a vivere e vivrà nella complicità tra Natalia Ginzburg e il pubblico dei suoi lettori.

Domenico Scarpa (Salerno, 1965) ha insegnato Letteratura italiana all'università di Napoli L'Orientale ed è stato ricercatore alla Normale di Pisa. Tra i suoi libri: Italo Calvino (1999); Storie avventurose di libri necessari (2010), Uno. Doppio ritratto di Franco Lucentini (2011). È consulente letterario-editoriale del Centro studi Primo Levi di Torino. Cura per Einaudi le opere di Natalia Ginzburg, mentre per Mondadori ha da poco curato il doppio Meridiano delle Opere di bottega di Fruttero & Lucentini.. 

Si ringrazia il Circolo dei lettori di Torino che ha ospitato le riprese della puntata all'interno della sua biblioteca.