Premio Campiello 2020

A Terza Pagina l'annuncio della cinquina finalista

Paolo Mieli, Presidente della Giuria dei Letterati, annuncia in anteprima alla trasmissione Terza Pagina i cinque finalisti della 58° edizione del Premio Campiello:

Sandro Frizziero con Sommersione (Fazi)

Dalla quarta di copertina

In fondo all’Adriatico, a nord, esistono isole filiformi che separano il mare dalla laguna veneta. In una di queste esili terre Sandro Frizziero ha trovato il suo tesoro. Non un forziere di zecchini d’oro, ma qualcosa di infinitamente più prezioso per un romanziere (e dunque anche per noi lettori): uno scrigno di passioni brutali e primarie.

Tiziano Scarpa

Patrizia Cavalli con Con passi giapponesi (Einaudi)

Dalla quarta di copertina

In queste pagine, troppo a lungo rimaste inedite per distrazione editoriale dell’autrice, è scritta la storia morale parallela, a rovescio, che ha accompagnato per decenni l’opera di uno dei maggiori poeti contemporanei.

Alfonso Berardinelli

Francesco Guccini con Tralummescuro (Giunti)

Dalla quarta di copertina

Tra elegia e ballata, queste pagine sono percorse da una continua ricerca delle parole giuste per nominare ricordi, cose e persone del tempo perduto; la malinconia è sempre temperata dalla capacità di sorridere delle umane cose e dalla precisione con cui vengono rievocati gesti, atmosfere, vite non illustri eppure piene di significato.

Remo Rapino con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (minimum fax)

Dalla quarta di copertina

Liborio Bonfiglio è una cocciamatte, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Eppure nella sua voce sgarbugliata il Novecento torna a sfilare davanti ai nostri occhi con il ritmo travolgente e festoso di una processione con banda musicale al seguito.

Ade Zeno con L'incanto del pesce luna (Bollati Boringhieri)

Dalla quarta di copertina

Gonzalo fa un mestiere insolito. Impiegato come cerimoniere presso la Società per la Cremazione di una grande città. È sposato con Gloria, conosciuta fra i banchi universitari, e ha una figlia, l’adoratissima Inés, che all’età di otto anni cade in uno stato di coma profondo a causa di una misteriosa malattia. Tra padre e figlia si instaura un dialogo silenzioso, fatto di presenza e di musiche ascoltate insieme. 


Vince il Premio Campiello Opera Prima: Veronica Galletta con Le isole di Norman (Italo Svevo)

La motivazione

Veronica Galletta elegge lo spazio marino di Ortigia a santuario della memoria e declina in modo limpido e convincente il tema dell'archivio e della mappatura. La giovane protagonista, Elena, è impegnata in una originale ricomposizione del suo passato. Le cicatrici sul suo corpo, i libri abbandonati in modo solo apparentemente casuale dalla madre prima di scomparire, sono i frammenti di una ricognizione cartografica parziale e gravata dall'oblio, gli elementi primi di una indagine.