Ade Zeno, L'incanto del pesce luna

    Nel territorio della visione

    Condividi

    Al centro dell’Incanto del pesce luna di Ade Zeno, pubblicato da Bollati Boringhieri, c’è un padre che per curare la figlia in coma accetta un lavoro orribile. Gonzalo, laureato in letterature comparate, ha sposato Gloria, ha avuto con lei l’amatissima Inés e ha fatto per anni il cerimoniere presso la Società per la Cremazione, poi la bambina si è ammalata di una malattia rara. Un giorno un certo Malaguti lo contatta e gli propone di occuparsi della signorina Marisol, una vecchia ricchissima che una volta a settimana ha bisogno di sbranare carne umana: in cambio dei suoi servigi Inés sarà spostata nella migliore clinica della città. Gloria lo lascia, ma Gonzalo va avanti per la sua strada ed è così professionale che la sua datrice di lavoro lo adora. A un certo punto scoprirà che, immerso nella sua spaventosa routine, non si è accorto di quello che succedeva intorno a lui. Sospeso tra realtà, sogno e favola nera, il romanzo di Ade Zeno s’interroga sulle  nostre scelte e sulla fine che ci aspetta e con la quale ci ostiniamo a non voler fare i conti.

    La verità è che uno spirito puro avrebbe maledetto dio, il destino e tutta l’umanità, ma alla fine si sarebbe arreso, fuggendo senza pensarci due volte. Tu, invece, non hai battuto ciglio. Sei entrato subito a fare parte del gioco e ne hai rispettato le regole. Ammettilo, non ti sei trovato poi così male nel nostro piccolo inferno. Perché è un luogo scomodo, pericoloso e  pieno di scheletri. Ma si tratta pur sempre di casa tua. L’unica casa possibile.


    Ade Zeno è nato a Torino nel 1979. Ha esordito nel 2009 con il romanzo Argomenti per l’inferno (No Reply), finalista al Premio Tondelli. Ha anche scritto e diretto alcuni cortometraggi e un radiodramma, L’attimo più breve, andato in onda su Rai Radio3 nel 2012 in diretta dal Teatro Filodrammatici di Milano.Come drammaturgo ha scritto i testi Il tiranno, Velvet Bunny, Wonder Woman + Gesù Cristo e Mucche selvagge. Nel 2010 ha fondato, insieme al collettivo Sparajurij, la rivista letteraria internazionale "Atti impuri". L’angelo esposto è uscito per Il Maestrale nella primavera del 2015. Da anni lavora come cerimoniere presso il Tempio Crematorio di Torino. L'incanto del pesce luna (Bollati Boringhieri 2020) è nella cinquina del premio Campiello.