Alcide Pierantozzi, L'inconveniente di essere amati

La scelta di Paride

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Il ritorno nella cittadina d’origine di Paride, trentatreenne cantante entrato in crisi con il compagno produttore, scatena in due persone, diversissime tra loro, un morboso attaccamento nei suoi confronti: del giovane s’innamorano pressoché a prima vista, sua zia Sonia, malsposata e con un bambino impossibile e Manolo, un motociclista con codino. Nel romanzo di Alcide Pierantozzi, L’inconveniente di essere amati, pubblicato da Bompiani, si mettono in scena le oscillazioni di Paride, che prima di capire con chi vuole stare veramente deve far pace con sé stesso: non ha assistito sua madre nell’ultimo periodo della malattia e il senso di colpa non gli dà tregua. Con l’aiuto della vecchia amica Francesca, che lo conosce come le sue tasche e della nuova amica, Margherita, che dalla sedia a rotelle in cui sta dopo aver fatto un incidente, sprizza idee e vitalità, Paride riuscirà alla fine a ritrovare il bandolo della matassa e a smettere di commiserarsi. Un libro fuori dagli schemi, com’è fuori dagli schemi la rappresentazione di San Benedetto del Tronto qui trasfigurata nell’immaginaria Calanchi.

Lo so, amò, lo so che tu non mi stavi cercando, che non stavi cercando a me. Lo so che stare con me non ti conviene. Che ti posso offrì io? Come fai a fidarti di uno che ha cercato di fregare un paese intero con uno scaldabagno difettoso? Mi posso pure ammazzà di palestra, mi posso pure fa’  il tatuaggio dell’unicorno che ti dicevo, ma cosa succederà quando il primo che passa ti parlerà della musica e dei libri che ti piacciono?


Alcide Pierantozzi nato nel 1985 a San Benedetto del Tronto, ha esordito nel 2006, con Uno in diviso, che ha assunto anche la forma di graphic novel. Collabora con quotidiani e riviste ed è sceneggiatore.