Giancarlo Pastore, Un giorno uno di noi

Una storia d'amore

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A Torino Graziano fa il cameriere in un bar; un cliente abituale, Edoardo, un giorno gli chiede di accompagnarlo negli Stati Uniti per un viaggio: lo pagherà il doppio di quello che guadagna lì e lui dovrà solo guidare. Il giovane, laureato in lingue e letterature straniere, non è mai stato in aereo, non ha mai visto il mondo; suo padre è un meccanico rozzo e brutale, sua madre è incapace di amare; l'essere che gli è stato più vicino è la cagna Lucky, che ha dovuto far abbattere dal veterinario perché molto malata. In Un giorno uno di noi (Marsilio), Giancarlo Pastore immagina il tour americano di due uomini che sanno pochissimo l’uno dell’altro, che vengono da ambienti molto diversi e che scoprono di fronte a paesaggi stupendi una profonda affinità che potrebbe trasformarsi in un legame.

Nonostante la paura, nonostante sapessi di averti costruito intorno una menzogna, non ricordo di essere mai stato tanto felice come durante questo viaggio. Se finissi domani, o stanotte, se anche tu dovessi detestarmi per il resto della vita perché sono un bugiardo e un irresponsabile, certo, ne morirei, ma almeno potrà pensare averti avuto con me in queste settimane.


Giancarlo Pastore, torinese, è nato nel 1967. Ha pubblicato i romanzi Meduse (Bompiani 2003, tradotto negli Stati Uniti) e Regina (Bompiani 2007) e la raccolta di racconti Io non so chi sei (Instar Libri 2009, premio Cocito). Ha partecipato al Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango 2008), e suoi racconti sono apparsi su riviste e antologie, tra cui "Bloody Europe!" (Playground 2004) e "Ritratti dell’autore da cucciolo" (Instar Libri 2016). Vive e lavora a Bruxelles.