Giovanni Casella Piazza, Certamen 1246

Un romanzo storico ambientato a Como nel Duecento

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Ambientato principalmente intorno all’Hospitale di Como, un convento bendettino, Certamen 1246 di Giovanni Casella Piazza, pubblicato da Besa, si apre nel luglio 1269. Il notaio Giuliano Aielli si reca dall’abate Ariberto da Cassago per riportare a casa Zirìolo della Mora, uno studente di diritto civico che ha passato un anno con i monaci. Il ragazzo però se n’è andato e il mistero della sua scomparsa è il filo rosso di una narrazione che si sposta indietro negli anni. Il vero protagonista del romanzo è Ariberto, un personaggio pieno di contraddizioni, dominato dalla fede nell’imperatore Federico II che gli ha fatto trascurare ogni altro impulso o dovere. Nel libro compaiono i diari in cui Zirìolo annota le sue conversazioni con Ariberto, gli scontri tra le loro opposte concezioni di vita, il suo amore per Veronica e la paura che lei si faccia monaca, come era previsto dalla sua famiglia. Il finale a sorpresa rivela l’importanza che l’incontro con Zirìolo ha avuto nel donare all’abate una nuova consapevolezza di sé e degli altri. Un romanzo che rende la complessità del momento storico affrontato, che s'interroga sulla natura del potere, e che, grazie agli inserti in un registro linguistico anticheggiante, aiuta i lettori a calarsi nel Duecento.

Ora vivo coscientemente il presente. Non sono più quell’essere in bilico tra il passato e il futuro; non sono più una metamorfosi senza forma né sostanza. Ora so che sono quello che sono. Sono il mio passato e il mio futuro nel medesimo tempo, mentre parlo con voi, mentre respiro, mentre gioisco della vita, mentre amo me stesso e gli altri e tutto quanto offre la terra e l’ingegno umano. L’amore è l’essenza del creato. È genesi, fine ed eternità in un sol tempo.


Giovanni Casella Piazza è nato a Lugano nel 1949. Economista di formazione, dopo un periodo iniziale come consulente aziendale, ha spostato i suoi interessi verso il campo dei media e del giornalismo, divenendo negli anni direttore di un quotidiano della Svizzera italiana, editore televisivo, produttore cinematografico, operatore culturale. È appassionato di storia e Medioevo.