Ilide Carmignani: il mio Sepúlveda

Un emozionante ricordo

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Durante la sesta edizione di Elba Book Festival, Ilide Carmignani ha ricordato il suo primo incontro con Luis Sepúlveda, affettuosamente chiamato “Lucho”. Dopo quella volta, caratterizzata da grandi timori e grandi aspettative, il rapporto tra lo scrittore cileno e la sua traduttrice si è consolidato sino a diventare un’intensa amicizia. 

Chi l'ha visto sa che poteva avere una faccia molto seria da cui traspariva la sua storia - era stato arrestato, torturato, aveva preso una tubercolosi ossea, aveva avuto l'esilio, il golpe aveva spazzato tutto quello che aveva costruito in Cile con la moglie.  Gli sono andata incontro, gli ho detto che ero la sua traduttrice italiana, mi ha sorriso, mi ha abbracciata stretta, mi ha detto ti ho fatto chiamare per poterti ringraziare perché hai prestato le tue parole ai miei libri per farmi incontrare i lettori italiani, sei la mia compagna di strada. Mi ha conquistata.



Luis Sepúlveda nasce a Ovalle in Cile il 4 ottobre 1949. Militante di Unità popolare, è costretto a lasciare il paese in seguito al colpo di stato che mette fine al governo di Allende. Esordisce nella narrativa con la raccolta di racconti Cronache di Pietro Nessuno (1969), cui seguono Le paure, le vite, le morti e altre allucinazioni (1986) e Taccuino di viaggi (1987). Si impone con il romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989), cui fanno seguito Il mondo alla fine del mondo (1989), Un nome da torero (1994), storia di spionaggio ambientata fra la Patagonia e la Germania, La frontiera scomparsa (1994), il libro di viaggi Patagonia Express (1995) e la favola-parabola Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (1996). Il piacere di narrare e l’impegno politico e ambientalista s’intrecciano nelle opere successive: Incontro d’amore in un paese in guerra (1997), Diario di un killer sentimentale (1998), Cronache dal cono sud (2006), e il libro di racconti La lampada di Aladino (2008). Tra i suoi ultimi romanzi: Ritratto di gruppo con assenza (2010), Ultime notizie dal sud (2011), Tutti i racconti (2012), Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (2012), Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza (2013) e L'avventurosa storia dell'uzbeko muto (2015), Storia di un cane e del bambino a cui insegnò la fedeltà (2015), La fine della storia (2016), Storie ribelli (2017). A fine febbraio 2020 viene ricoverato a Oviedo per aver contratto il coronavirus, a seguito di una lunga degenza muore il 16 aprile 2020.

Ilide Carmignani, traduttrice, conta fra i suoi autori Bolaño, Borges, Cernuda, Cortázar, Fuentes, Márquez, Neruda, Onetti, Paz, Sepúlveda, Soriano. Nel 2000 ha vinto il Premio di Traduzione Letteraria dell'Istituto Cervantes, nel 2013 il Premio Nazionale di Traduzione del Ministero per i Beni Culturali, e nel 2018 il Premio "Bodini" per la sua nuova traduzione di Cent'anni di solitudine. Ha tenuto corsi e seminari di traduzione letteraria presso università italiane e straniere. Ha collaborato con Linea d’Ombra, Il Manifesto, Lo Straniero e Tutto Libri - La Stampa. Dal 2000 cura gli eventi sulla traduzione letteraria per il Salone del Libro di Torino (l’AutoreInvisibile), dal 2003 organizza, insieme a Stefano. Arduini, le "Giornate della Traduzione Letteraria", e dal 2012 Traduttori in Movimento presso la residenza per artisti Castello in Movimento di Fosdinovo. Ha pubblicato Gli autori invisibili. Incontri sulla traduzione letteraria, Besa 2008.