Anna Giurickovic Dato, Il grande me

L'addio al padre

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Carla accorre a Milano al capezzale del padre. Lui ha un cancro al pancreas in fase terminale e anche Mario e Laura, i suoi fratelli, convergono nella casa paterna. In Il grande me, pubblicato da Fazi, Anna Giurickovic Dato, racconta l’agonia di Simone e stralci del suo burrascoso passato: nato a Catania, molto vezzeggiato dalla madre, precoce nel talento musicale e nell’impegno politico, ha fatto cose diverse, è stato anche senatore, si è separato dalla moglie, e con i figli non ha trascorso molto tempo. Di fronte alla morte imminente è, come tutti impreparato, e le sue ultime giornate trascorrono tra ricoveri in ospedale, rientri a casa, false speranze, rimpianti, momenti di estrema debolezza e di estrema vitalità. Il romanzo illumina la quotidianità di una famiglia stravolta dalla malattia: quella del padre che sente più vicina la sua infanzia del tempo presente e quella della figlia che fatica a ricordarsi di avere un corpo, tutta presa dalle esigenze di quel corpo che si consuma sotto i suoi occhi.

“Sta morendo” sembra una frase come un’altra, “ha due mesi di vita”, “mi passi lo zucchero per favore?” come quando accade che le parole comuni di colpo ci appaiano strane, allora le ripetiamo moltissime volte e quelle, invece di tornare a essere le parole di sempre, perdono significato, si allontanano da ogni rappresentazione e assumono confini incerti, poi, sfumando all’inverosimile, divengono vaporose, inconsistenti, parte stessa dell’aria, prive d’accento e di qualsivoglia riferimento reale. Una dislessia della morte è ciò che viviamo, ed è la confusione, con cui accogliamo la dura notizia, che ci salva e ci permette, in alcuni momenti, persino di dimenticarcene.

Anna Giurickovic Dato è nata a Catania nel 1989, ma vive tra Roma e Parigi. È avvocato, ha un dottorato in Diritto pubblico ed è sceneggiatrice. Il suo romanzo d’esordio, La figlia femmina (Fazi Editore, 2017), è arrivato finalista al Premio Brancati 2018 ed è stato tradotto all’estero in cinque paesi. Il grande me è il suo secondo romanzo.