Aldo Colonnello, Alda Merini

La poetessa dei Navigli

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Una grande consolatrice che ha trasformato il dolore personale in lenimento e speranza per gli altri: così nelle pagine conclusive di Alda Merini, La poetessa dei Navigli (prefazione di Alessio Boni, fotografie di Giuliano Grittini, edizioni Meravigli) Aldo Colonello definisce Alda Merini. Il libro parte dal primo incontro con la poetessa: Colonello bussa al citofono di Alda Merini per invitarla a un evento e con grande emozione viene fatto entrare. Da quell’incontro nasce una profonda amicizia fatta di visite e di moltissime telefonate. Colonello sottolinea la natura ossimorica della poetessa in cui convivono pathos e spensieratezza; parla dell’estrema sincerità che la connota, legata anche all’esperienza in manicomio, che lei diceva, le vietava di mentire; racconta vari aneddoti che testimoniano la sua originalità e immediatezza, ed evoca con emozione le poesie raccolte al volo nella sua ultima fase, quella dell’oralità, in cui chiamava gli amici e affidava loro i versi che le venivano in mente. Da anni promotore dell’iniziativa ProNoMe (Pro Nobel Merini) insieme a voci illustri della cultura italiana, Colonello ha anche portato avanti con successo l’idea di una Casa Merini ai Navigli di Milano, un luogo che faccia da punto di riferimento per la poesia.
Alda Merini:

quando non ci saremo più, usciremo dalla Storia, che ci deforma sino a renderci irriconoscibili, per rientrarci come ricordo, come altrui pensiero, come speranza tremante di un futuro incontro. Il dubbio abbandona chi esce, ma resta incontrastato signore di chi rimane, fosse anche il più fervido e appassionato credente. Questo è il nostro destino, e questa febbre esistenziale va lenita e curata con parole pietose, con anima calda e amorosa. Forse questo è il compito della mia Poesia.


Aldo Colonello dopo esperienze in ambiti diversi, si è dedicato all’attività artistica, con una lunga collaborazione presso una Galleria d’Arte milanese. Ha svolto direzioni artistiche in molti eventi. È vicepresidente Comitato Nobel Alda Merini.