Biancamaria Gismondi, Il Nuovo Devoto-Oli

Le parole della pandemia

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Biancamaria Gismondi, responsabile lessicografica del Nuovo Devoto-Oli, ci illustra le caratteristiche del dizionario concepito da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli nel 1967 e ora curato da Luca Serianni e Pietro Trifone. Il Devoto-Oli ha una versione cartacea che non supera le 3000 pagine e ha oltre 70.000 lemmi, pensata per i ragazzi che lo usano a casa e a scuola, e un’altra digitale che si può scaricare anche sul telefono, in cui l’opera compare nella sua interezza e viene continuamene aggiornata. Il dizionario da sempre si connota per l’attenzione alla contemporaneità del linguaggio. Questa edizione introduce termini legati alla pandemia e all’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero: alcuni vengono dall’inglese come il termine tecnico spillover (salto della specie) o lockdown (concetto difficile da accettare e perciò preso di peso da un’altra lingua); altri sono calchi come distanziamento sociale (da social distancing); altri ancora sono neosemie come tamponare, parola che ha assunto un significato diverso da quello a cui eravamo abituati. 

Capire bene quello che ci viene detto può essere un salvavita, è fondamentale per la vita di ognuno di noi e della nostra comunità.

Biancamaria Gismondi è laureata in Glottologia all’Università di Firenze. Dal 1993 lavora presso la casa editrice Mondadori Education all’interno della redazione lessicografica del Devoto-Oli, occupandosi di significati specialistici e di neologismi; ha seguito le edizioni minor del Devoto-Oli, il Devoto-Oli Junior e i dizionari compatti di lingue per la scuola. Dall’autunno del 2004 è responsabile della redazione lessicografica.