Carlo Boumis, Scheria

Superare l'afasia

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In Sicilia all’ombra del vulcano, ai margini della città, si trova l’istituto Scheria, che accoglie adolescenti problematici. Lo dirige il burbero Gregorio, che inizialmente tratta con distacco Giulio, l’insegnante di letteratura in crisi con il suo mondo e con il suo ruolo nel mondo. Partendo dalla natura, di cui è un appassionato osservatore, Giulio riesce a suscitare l’interesse di due ragazze difficili molto legate tra loro, Arianna e Lucia, e a convogliarlo verso i testi letterari. Scheria di Carlo Boumis, in uscita presso la casa editrice Le Commari, racconta il momento in cui il protagonista, Giulio, riprende contatto con sé stesso, ritrovando nel suo lavoro le ragioni che lo spingono ad andare avanti. La lingua è il punto di forza di una narrazione che parte da una situazione concreta e si muove con la leggerezza e la perentorietà di un dialogo platonico.

Viveva sul margine della sponda che prima gli si offriva al guado liquida e perniciosa, ma aveva ancora in sé, raggelata e trasparente, la vitalità generosa, robusta e sognante della vita a venire, che attendeva di emergere dagli strati di neve. Accompagnava chi gli era stato affidato alle terre libere, le toccava e si volgeva indietro per ritornare a un nuovo affido. In quel mestiere era cresciuto. 


Carlo Boumis è nato nel 1962 a Roma e insegna lingua e letteratura italiana e latina in un liceo romano. Si è laureato in lettere e si è dedicato alla poesia della prima metà del Novecento; ha pubblicato un saggio su Leonardo Sciascia; si è interessato alla letteratura di fabbrica e alla comunicazione industriale negli anni del boom economico. Ha lavorato per vari anni nell’ambito dell’educazione ambientale.