Hisham Matar, Un punto di approdo

Dalla XXVI Edizione di Dedica festival

Nel corso della 26° edizione del festival promosso da Thesis Associazione Culturale, “Dedica a Hisham Matar”, lo scrittore di origine libica ha incontrato virtualmente vari interlocutori per parlare dei suoi temi. Qui Hisham Matar, collegato dalla sua casa di Londra, parla del suo ultimo libro Un punto di approdo, incontro con la città di Siena e i maestri della pittura medievale, una delle sue grandi passioni (il titolo originale è infatti “A month in Siena”, 2020), con lo storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese. Dopo aver lungamente studiato e amato i pittori senesi presenti nei musei di Londra, Hisham Matar decide di passare un mese a Siena, città per cui prova "una goffa venerazione". Matar è alla ricerca di un punto di ripartenza e la sua scelta si rivela molto felice.

Un dipinto è un punto di approdo perché è il luogo dove andiamo a depositare le nostre curiosità, i nostri entusiasmi e un grande dipinto, così come un grande libro o una grande sinfonia possono fare da curatori per così dire alla nostra curiosità. Se trovi un appoggio stabile come quello che ti offre un'opera d'arte per un istante ti senti più intelligente, senti di sentire più profondamente.



Hisham Matar è nato a New York da genitori libici. Ha trascorso l'infanzia tra Tripoli e Il Cairo. Dal 1986 vive a Londra. Nessuno al mondo (Einaudi, 2006 e 2008), il suo primo romanzo, è stato tradotto in tredici lingue. Per Einaudi ha pubblicato nel 2011 Anatomia di una scomparsa e nel 2020 Un punto di approdo.