Lorenzo Marone, La donna degli alberi

Fuga nella natura

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Una donna si allontana dalla sua città e ripara nella baita in montagna dove andava da piccola con i genitori. È decisa a passare lì l’inverno, lasciandosi alle spalle le sue stesse aspettative, la troppa informazione, i tanti oggetti inutili e dannosi. Si apre nel mese di ottobre e si chiude il settembre successivo il racconto in prima persona di Lorenzo Marone La donna degli alberi, pubblicato da Feltrinelli. La casa della donna è a mezz’ora di cammino dal paese, i suoi vicini più stretti sono una volpe e un gufo. Poi appare lo Straniero, un sessantenne deciso ad aprire un rifugio e a piantare alberi per impedire che la collina frani e tra i due personaggi si sviluppa un legame fatto di poche parole e di un’adesione reciproca. La tragedia è in agguato, ma la protagonista resta ancorata a quel luogo, grazie all’aiuto di chi ha incontrato: la Guaritrice, che la coinvolge in un emozionante parto; la Rossa, una locandiera gentile; la Benefattrice, la contadina che l’accoglie e la nutre; il cane dello Straniero che ha adottato o dal quale è stata adottata.


Di queste giornate, di quest’anno, conserverò poche parole, rammenterò i silenzi che mi hanno dominato, quelli dai quali nasciamo e nei quali moriamo, il silenzio della montagna che chiede di essere ascoltato, quello degli abitanti del bosco di notte, la presenza muta della Guaritrice, lo sguardo raccolto dello Straniero, la compagnia senza parole della Rossa al tavolo, i miei stessi silenzi, che mi hanno spaventato a volte.


Lorenzo Marone (Napoli, 1974) ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), che ha ispirato il film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio; La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016; Premio Como 2016), da cui verrà tratto un film omonimo con regia di Marco Mario De Notaris; Magari domani resto (Feltrinelli, 2017; Premio Selezione Bancarella 2017); Un ragazzo normale (Feltrinelli, 2018; Premio Giancarlo Siani 2018); Tutto sarà perfetto (Feltrinelli, 2019); il saggio Cara Napoli (Feltrinelli, 2018) e Inventario di un cuore in allarme (Einaudi, 2020). Collabora con la Repubblica di Napoli con una rubrica fissa dal titolo “Granelli”.